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    Il bilancio 2014 – 2016 di Ca’ Foscari


    Senato e Consiglio di Amministrazione hanno recentemente approvato il bilancio preventivo di Ca’ Foscari per il prossimo triennio. Da qualche anno lavoriamo su base triennale proprio per garantire la sostenibilita’ pluriennale delle nostre scelte. E per la prima volta quest’anno il bilancio, come da prescrizione legislativa, viene realizzato in contabilita’ economico- patrimoniale (anche se gia’ nel 2012 e 2013 avevamo redatto in tale modalita’ il consuntivo, proprio per essere pronti con la scadenza del 2014).

    Sul fronte delle entrate non ci sono grandi novita’ . Si conferma il non aumento in termini reali delle tasse studentesche per il quinto anno consecutivo (anzi il contributo medio per studente diminuisce grazie all’aumento di riduzioni, sconti, borse etc, per un valore totale di circa 10 milioni). Le entrate da contributi studenteschi rimangono pero’ stabili, grazie al forte aumento di iscritti. Le entrate da finanziamento dello stato si riducono ulteriormente, solo in parte compensate da un maggior fund raising.

    Queste minori entrate pubbliche erano gia’ state previste nella programmazione triennale degli anni precedenti e avevamo quindi accantonato allora delle riserve per farvi fronte. Questo ci permette di non ridurre nessuna delle spese dell’ateneo. Siamo riusciti a mantenere invariate le spese per ricerca e quelle per didattica, il numero di borse di dottorato (52) e i finanziamenti a scuole e dipartimenti, l’ambizioso piano di reclutamento del personale (definito fino al 2018) e tutte le spese di investimento (Ca’ Foscari investira’ 100 milioni nei prossimi tre anni per completare i tre campus dell’ateneo oltre che per realizzare le residenze studentesche, il restauro di Ca’ Dolfin, il centro sulle scienze del mare all’Arsenale, le aule nel palazzo dei pompieri, ecc) .

    Ovviamente, se non si riducono le spese e si riducono invece le entrate emerge uno sbilancio negativo, che tuttavia, essendo pianificato, ha una copertura negli avanzi degli anni precedenti. In questo modo siamo riusciti a costruire un bilancio, che senza tagli di spesa e con forti investimenti, chiudera’ in pareggio se non attivo sia nel 2014, sia nel 2015 e 2016.

    Da notare che la contabilita’ economica patrimoniale obbliga per la prima volta gli atenei a contabilizzare nel bilancio anche le spese di ammortamento di edifici, laboratori, attrezzature. Per Ca’ Foscari cio’ significa un aggravio di circa 5 milioni all’anno. Siamo riusciti a far fronte anche a questo costo addizionale per tutto il prossimo triennio senza operare tagli di spesa. Non solo, l’analisi della contabilita’ finanziaria ha mostrato che avremo le risorse di cassa per far fronte a tutte le spese previsti.

    Fa piacere quindi segnalare che il nostro bilancio ha ricevuto l’apprezzamento del collegio dei revisori dei conti, che considera Ca’ Foscari una bella eccezione nel panorama nazionale. E ringrazio il direttore generale e tutto lo staff amministrativo dell’ateneo per l’ottimo lavoro e per il passaggio alla nuova contabilita’ avvenuto senza intoppi. Sottolineo infine che abbiamo trovato le risorse per avviare anche un grosso progetto di produzione di corsi on line, che aiuteranno la preparazione sia degli studenti regolari sia soprattutto degli studenti lavoratori.

    Comments

    CINQUE Guglielmo
    Dec 17, 2013

    Caro Rettore,
    devo dire che non riesco a condividere la rappresentazione che dai di Ca’ Foscari come di un ateneo delle meraviglie, anche perché gli annunci rimangono sempre vaghe enunciazioni. Prendiamo un esempio da questo tuo blog. Dici: “siamo riusciti a costruire un bilancio, che [..] chiuderà in pareggio se non attivo sia nel 2014, sia nel 2015 e 2016.” “[L]a contabilita’ economica patrimoniale obbliga per la prima volta gli atenei a contabilizzare nel bilancio anche le spese di ammortamento di edifici, laboratori, attrezzature. Per Ca’ Foscari cio’ significa un aggravio di circa 5 milioni all’anno. Siamo riusciti a far fronte anche a questo costo addizionale per tutto il prossimo triennio senza operare tagli di spesa.” Non ci viene detto come, per cui non ci resta che fare delle congetture (che potevano forse trovare delle conferme o delle smentite nell’Assemblea di Ateneo, che anche quest’anno non è stata da te convocata, nonostante le richieste plurime e nonostante sia un obbligo previsto dallo Statuto, art. 10, comma s). La nuova contabilità economico-patrimoniale consente, se capisco bene, di mettere a bilancio eventuali incrementi del patrimonio. Tu avresti detto ai senatori che un plusvalore per il nostro patrimonio edilizio di circa 25 milioni (quelli da mettere a bilancio nei prossimi 3, o più, anni?) deriverebbe dall’acquisto dell’ex-Enel2 dal valore stimato di 33 milioni circa (valore verosimilmente molto più alto del suo valore di mercato, aggiungono alcuni); questo perché la ‘permuta’ con Ca’ Bembo (che non è costato nulla perché donato, cioè 0) e Ca’ Cappello (ormai ammortizzato, cioè 0) dà una differenza (33 milioni – Palazzo Cosulich) di 25 milioni. E’ possibile che questa sia, per la penuria di informazioni, una ricostruzione del tutto fantasiosa, a cui non posso io stesso credere perché, se fosse vera, sarebbe un esempio di bilancio creativo che grida vendetta al cospetto di Dio. Dovremmo credere che l’acquisto di un palazzone fine anni ’50, che probabilmente farebbe fatica oggi ad essere venduto, costituisce un incremento patrimoniale a fronte della cessione di due palazzi storici e di Palazzo Cosulich sulle Zattere? Se un domani Ca’ Foscari volesse venderlo, potrebbe riacquistare i tre palazzi che si vorrebbe oggi barattare (e magari qualcos’altro, visto l’incremento del patrimonio)?
    Aspettiamo risposte.