A Rio, i governi del mondo assieme all'intera società civile si incontreranno per determinare come si possa ridurre la povertà, promuovere l'equità sociale e tutelare l'equilibrio ambientale del pianeta, con l'obiettivo di rafforzare l’impegno politico per lo sviluppo sostenibile, identificando un nuovo paradigma di crescita economica, socialmente equa e ambientalmente sostenibile. Il network italiano di Global Compact, a cui Ca' Foscari aderisce, partecipa attivamente a Rio+20 organizzando tre eventi. Uno di questi sarà moderato dalla collega Mio.
Il nostro ateneo si è direttamente impegnato nel processo preparatorio a Rio+20, in linea con l'impegno per diventare un ateneo sempre più sostenibile: per questo ha aderito alla High Education Institutions Initiative, che vuole enfatizzare il ruolo dell'istruzione universitaria e della ricerca nell'ambito dello sviluppo sostenibile.
Così, mentre si appresta a presentare al Senato accademico della prossima settimana l'annuale Report di sostenibilità, Ca' Foscari fa proprio il compito di elaborare pratiche di insegnamento e di ricerca lungimiranti insegnando lo sviluppo sostenibile come tematica trasversale a tutte le discipline universitarie, rendendo le proprie strutture più eco-sostenibili, collaborando con le istituzioni locali nel realizzare interventi che riducano l'impatto ambientale e promuovano l'inclusione sociale e aderendo a reti internazionali dedicate alla sostenibilità, al fine di condividere esperienze e conoscenza. Non è un caso se, nei piani di sviluppo triennali che i dipartimenti cafoscarini hanno appena approvato per disegnare il loro futuro prossimo, la ricerca e la didattica nel campo della Sostenibilità stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante.
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