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    Si alzi il sipario

    Ca' Foscari avrà anche una stagione teatrale. Luogo di cultura e di creatività, un ateneo come il nostro, che si trova in una delle capitali italiane della storia e della tradizione teatrali, non poteva farsi mancare un cartellone che ne fosse all'altezza. Tra le novità della gestione degli eventi culturali di Ca' Foscari c'è l'istituzione di un delegato per le attività teatrali, il prof. Carmelo Alberti, e di una coordinatrice, la dr. Donatella Ventimiglia, che con il programma che hanno messo in cantiere valorizzeranno il lavoro dei molti docenti che si occupano di drammaturgia e dei moltissimi studenti che, per pura passione o per vocazione professionale, fanno teatro.
    Uno spazio come il teatro "G. Poli" di Santa Marta, la cui storia è talmente ricca da essere stato di recente oggetto di un volume in una collana dedicata ai luoghi-simbolo della Venezia contemporanea, ha fornito lo sfondo naturale per l'iniziativa. Il risultato è un'agenda fitta di appuntamenti che si aprirà il 4 marzo con un incontro dedicato all'esperienza del progetto teatrale "Passi sospesi", realizzato nelle carceri di Venezia, e proseguirà sino alla fine di giugno, riprendendo già a settembre.
    Non mancheranno incontri e performances di attori e registi invitati da tutta Italia: da Saverio La Ruina a Anatolij Vasiliev (che terrà una lectio magistralis il 23 marzo), da Maurizio Scaparro ad Attilio Bolzoni. Il programma di eventi teatrali al teatro di Ca’ Foscari a Santa Marta sarà anche l’occasione per godere di spettacoli di qualità aperti alla comunità Cafoscarina e a tutta la cittadinanza.

    Comments

    Alberto SCIRETTI
    Mar 19, 2010

    Gent.le Prof.re C. Carraro,
    sono lo studente che questo pomeriggio ha chiesto a gran voce “rispetto”, all’auditorium Santa Margherita.

    Solo apparentemente questo candidato sindaco non c’era; Renato Brunetta c’era infatti; era rappresentato da tutte quelle persone presenti che vengono giornalmente insultate attraverso un utilizzo privato e distorto dei siti istituzionali e dei mass media; c’erano gli studenti dell’”Onda” che esattamente un anno fa’ il personaggio Brunetta definì irresponsabilmente “guerriglieri da trattare come tali”; c’era l’apparato di sicurezza il cui costo grava sui cittadini, perché questi personaggi arroganti seminano odio e alterano la realtà vendendo fumo, così come si vende una “gondoeta” in plastica ad un turista in Lista di Spagna spacciandola per oro zecchino.

    Renato Brunetta utilizza tecniche di vendita, quali la doppia proposta; crede fermamente di dire verità sacrosante mentre pronuncia le menzogne più artefatte.

    Proteggere la laguna ed allo stesso tempo sventrarla con la translagunare; costruire un’opera faraonica che faccia perdere al turista la percezione di attraversare una laguna unica al mondo, quella percezione sublime che ebbe ad esempio Goethe arrivandovi con una semplice barca. Ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda, sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe.

    Non mi sembra di chiederle molto, ma davvero se un premio nobel mancato, manca anche all’appuntamento con l’Università e con la cittadinanza, non si può liquidare la platea con uno sterile annuncio. Era una ottima occasione per improvvisare un dibattito sull’Università pubblica e sul suo futuro. C’è chi sostiene nella propria campagna elettorale di essersi candidato per amore; anch’io stasera ero venuto con amore ed ho perso il mio tempo.

    L’utilizzo del bipensiero, per portare avanti gli interessi di pochi (appalti, grandi opere) e allo stesso tempo ottenere i voti dei tanti, a Ca’ Foscari non passa.

    Prof.re, diffidi di chi, oltre a promettere 50.000 nuovi posti di lavoro a Venezia, parla di una Grande Università. Non ci caschi almeno lei. Piuttosto che cercare come Renato Brunetta il proprio nome nell’ articolo a firma di Ricardo Franco Levi, che trattava dei "futuri Keynes", si ricordi che le persone che fanno veramente la Storia, le più alte moralmente, quali Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela etc., erano e sono persone UMILI e SEMPLICI.

    C’è chi ritiene Renato Brunetta moralmente alto. In tal caso ci terrei almeno che il metro utilizzato non fosse quello cafoscarino.