Programmazione vincente


Il MIUR ci ha comunicato l'importo per l'anno 2012 dei risultati della programmazione triennale (DM 50/2010).
Le dimensione valutate dal MIUR sono 5: didattica, ricerca, servizi agli studenti, internazionalizzazione, spesa di personale.

Sulla base degli indicatori valutati, a livello assoluto Ca Foscari nel 2012 scala 5 posizioni, salendo dal 9 al 4 posto nella performance riguardante la programmazione triennale (che è diversa da quella relativa al Fondo di Finanziamento Ordinario che ci ha visto secondi e terzi negli ultimi due anni). Siamo quarti dietro i soliti Politecnico di Torino, Trento e Politecnico di Milano. Ma è importante il balzo in avanti, che ci ha visto assegnare più di mezzo milione di euro di finanziamenti in più.

Abbiamo progredito in tutti gli indicatori, ad eccezione del b2: attrattività dottorati e del d2: risorse finanziare ricevute dalla Comunità Europea. Per quanto riguarda il b2 abbiamo però ottenuto degli ottimi risultati nel 2012 che ci torneranno utili il prossimo anno. Quanto ai finanziamenti europei, bisogna insistere. Siamo alla fine del Settimo Programma Quadro ed è più facile ottenere finanziamenti in questa fase. Ci sono più risorse e meno partecipanti.

Godiamoci per ora il risultato positivo. Siamo primi a pari merito con Politecnico di Torino, Teramo e Insubria, se guardiamo la classifica di chi ha migliorato di più rispetto all'anno precedente. Trento ad esempio è migliorata meno di noi, il che ci fa ben sperare per l'FFO 2012.

Ringrazio tutti i colleghi che hanno contribuito a questo risultato ed in particolare il Dott. Marco Porzionato che si occupa di monitorare i progressi di Ca' Foscari e di trasmetterli al MIUR.

Vi segnalo anche che il Forum della Pubblica Amministrazione ha selezionato il nostro progetto 'Ca' Foscari impatto zero' (sul Carbon Management) all'interno del bando "10x10 Dieci Storie di qualità". Si tratta dei dieci migliori progetti nell'ambito della pubblica amministrazione in Italia svolti lo scorso anno. Siamo invitati a presentare il progetto il giorno 19 maggio a Roma, durante il Forum dell PA, e alla successiva premiazione. Ringrazio la collega Chiara Mio e quanti hanno lavorato al progetto e alla presentazione dell'iniziativa, in particolare tutto l'ufficio Processi e Progetti Speciali. Ma di questa iniziativa riparleremo presto.

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Giappone e Corea puntano su Ca' Foscari


Ottime notizie dal Far East.

La Japan Foundation ha comunicato ufficialmente che finanzierà a Ca’ Foscari i progetti presentati dal nostro ateneo, che prevedono: i) l'assunzione per tre anni di un ricercatore a tempo determinato; ii) un convegno internazionale, per tre anni, sul tema Rethinking Nature: Facing the Crisis in Contemporary Japan, che si svilupperà e articolerà in maniera interdisciplinare su tematiche come lo sviluppo sostenibile e le risorse energetiche, la società contemporanea e i disastri naturali, lo spazio umano e contesto naturale; iii) l'invito di un visiting professor, il prof. Takemori Shunpei dell’Università Keiō di Tokyo, esperto di economia mondiale, che terrà corsi e conferenze il prossimo marzo per le scuole del nostro Ateneo (Scuola di Relazioni Internazionali); iv) e infine il finanziamento di libri giapponesi su diversi campi del sapere, con particolare attenzione alla contemporaneità e i contenuti del progetto proposto.

Sono i frutti della visita in Giappone fatta con la Prof. Caroli lo scorso settembre e delle proposte avanzate, oltre che da Rosa, anche dai colleghi del Dipartimento di Studi Orientali (in particolare i colleghi Calvetti, Ruperti e Raveri). E' un risultato importante che evidenzia come la la Japan Foundation riconosca Ca’ Foscari come uno dei centri di massima rilevanza in Europa per gli studi nipponistici. L'occasione apre nuove opportunità di promuovere e rinsaldare la ricerca sul Giappone moderno e contemporaneo, e incoraggia gli sforzi verso una più innovativa e integrata cooperazione tra esperti nei rapporti già esistenti e consolidati con varie università giapponesi (Waseda, Keio, Hosei, Meiji, etc), nonché il necessario reclutamento di nuove figure per didattica e ricerca intorno al Giappone.

E' anche per questi meriti che il collega Massimo Raveri, del Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea, è stato recentemente insignito dell’onorificenza dell’ “Ordine del Sole nascente, Raggi d’oro” come riconoscimento della sua attività di studioso per il “contributo allo sviluppo degli studi sulla cultura giapponese, il pensiero e le religioni del Giappone, in Italia e per la promozione della comprensione reciproca tra Giappone e Italia”. Congratulazioni!

Se dal Giappone ci volgiamo alla Corea, ecco un'altra ottima notizia: stanno maturando i frutti della visita che assieme alla Prof. D'Urso ho fatto l'anno passato a varie autorità e istituzioni accademiche di quel paese. L'Academy of Korean Studies ha così deciso di finanziare un Visiting Lectureship Program che si prolungherà per otto anni, quattro a carico della prestigiosa istituzione coreana e quattro a carico di Ca' Foscari: grazie a questo programma, sarà possibile già quest'anno avere ospite di Ca' Foscari il collega Chung Chung Kil, presidente dell'Academy Coreana, e ambasciatore della cultura di quel Paese nel mondo intero. E avremo vari altri visiting professor coreani a Ca' Foscari. Grazie a Vincenza e tutti i colleghi che lavorano nel campo delle lingue asiatiche, le rotte dell'Oriente tornano a passare per Venezia.

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Ricerca e turismo


Il turismo non è solo una delle principali risorse economiche per la città in cui si trova Ca' Foscari, ma anche materia di studio per una struttura di ricerca che ha da poco festeggiato i vent'anni di attività e che costituisce uno dei migliori esempi di collaborazione tra il nostro ateneo, le istituzioni locali e il tessuto produttivo del territorio.
Parlo del CISET - Centro Internazionale di Studi sull'Economia del Turismo, che la nostra università ha fondato assieme alla Regione del Veneto e al Touring Club Italiano: nei suoi quattro lustri di attività, esso ha sfornato rapporti e statistiche, studi di flussi e modelli di sviluppo per un settore cruciale dell'economia veneziana e italiana.
In occasione del ventennale, il CISET, diretto da Mara Manente, ha presentato un interessante rapporto sulle tendenze e sui cambiamenti del turismo nel nostro paese e sulle previsioni sul suo andamento nel prossimo futuro, rivelando i contorni di un fenomeno che, nel pieno della crisi, resta la principale fonte di sviluppo economico del Paese, ma cerca strade nuove nell'aumento degli standard qualitativi e nella ricerca di soluzioni sostenibili. Cambiano i tempi, insomma, e cambia il modo di fare turismo. Il nesso inestricabile che, soprattutto in Italia, esiste tra turismo e cultura non può che rendere sensibile a questi temi un ateneo come Ca' Foscari, che nella conservazione del patrimonio e nella produzione culturale ha i suoi punti di forza.
Ancora più recente è la ricerca che il CISET ha dedicato all'America's Cup e ai suoi riflessi sul turismo a Venezia: l’analisi permette di avere un quadro interessante di quanto accadrà in città in occasione dell'evento. Probabilmente uno dei maggiori meriti del grande appuntamento sportivo che il Comune ha portato in città, sarà quello di mostrare a quanti sono a Venezia, alcuni aspetti meno noti, di invogliarli a visitare ambiti meno conosciuti. Il baricentro nel periodo delle regate si sposterà verso l’Arsenale e il Lido. E ciò senza dubbi qualificherà il turismo che in questi giorni raggiungerà Venezia. A proposito di America's Cup: Ca' Foscari sarà direttamente coinvolta nella tappa veneziana del trofeo: un gruppo di studenti del nostro ateneo è stato infatti selezionato per prendere parte alla preparazione e allo sviluppo dell'evento. Un motivo in più per seguirlo con passione.

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Cafoscarinforma


Il primo numero di Cafoscarinforma, recapitato via email a tutti coloro che lavorano a Ca' Foscari all'inizio di questo mese, ha raccontato - tra le altre cose - la riorganizzazione degli uffici dell'ateneo, varata dal CdA: un complesso piano di re-thinking e di re-engineering delle strutture amministrative, che mira a rendere più moderna ed efficiente la nostra struttura e a superare la rigida separezione di competenze frutto della logica divisionale finora invalsa.
Cafoscarinforma è un organo di informazione rivolto all'interno dell'ateneo che renderà conto, con cadenza regolare, di tutte le decisioni prese attraverso il Senato accademico e il Consiglio di amministrazione. Un bollettino istituzionale, ma anche uno strumento informativo snello e chiaro, confezionato dal Servizio Comunicazione in collaborazione con la Sezione Organi Collegiali.
Speriamo in tal modo di rendere un utile servizio a chi, recentemente, ha richiamato l'attenzione sul fatto che in mezzo al cospicuo flusso di informazioni che ogni giorno riceviamo dall'Ateneo non è sempre facile distinguere le notizie istituzionali da quelle legate a esigenze più effimere, o da quelle relative alla vita quotidiana della didattica, della ricerca, degli eventi o della produzione culturale.
Cafoscarinforma renderà conto solo delle delibere dei massimi organi decisionali dell'ateneo, anche in vista del loro ormai prossimo rinnovo e del nuovo ruolo che essi giocheranno a partire dall'anno prossimo.
Ecco dunque i dati sull'organizzazione dei Tirocini formativi attivi - cioè del ponte tra università e scuola che finalmente si getterà a partire dall'anno prossimo con l'istituzione di appositi corsi anche nel nostro ateneo -; ecco l'approvazione dei fondi destinati a premiare i migliori dottorandi e neo-dottori di ricerca; ecco il piano triennale per la formazione del personale; o il nuovo sistema di ateneo per la misurazione e la valutazione della performance. Questi (e vari altri) gli argomenti trattati dal primo numero della newsletter, che dà accesso diretto agli atti di Senato e Cda, o ai documenti predisposti dalla Direzione Generale per illustrare piani e delibere.
Non posso che ringraziare chi - aggiungendo questo ai molti altri canali d'informazione che raccontano la vita del nostro ateneo - ha messo a disposizione un ulteriore strumento di condivisione e di lavoro.

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Ricerca e Sostenibilità


La sostenibilità è, notoriamente, uno degli obiettivi strategici più qualificanti nella politica universitaria di Ca' Foscari. Un obiettivo che, per noi, non si traduce solo nella riduzione dei consumi energetici e della produzione di CO2, o nello sviluppo di politiche sostenibili nel campo del personale, della mobilità, del supply chain, o ancora nella razionalizzazione della raccolta dei rifiuti e dell'impiego dei materiali (sono sono alcuni dei temi del Report di sostenibilità presentato ogni anno dalla mia delegata Chiara Mio, che ringrazio per il prezioso lavoro che sta facendo in quest'àmbito).
Alla sostenibilità è dedicato anche un preciso impegno nel campo della ricerca: dall'ambiente alla società all'economia, numerosi sono a Ca' Foscari gli studiosi che concentrano le loro ricerche su argomenti connessi a questi temi. L'Ufficio Processi e Progetti speciali ha pensato di censire questo settore del nostro lavoro, disegnando una Mappatura della ricerca in chiave di sostenibilità, che mi è stata recentemente presentata e verrà prossimamente pubblicata.
Per riuscire a mappare e misurare la ricerca sostenibile in modo completo si è deciso di tracciare un profilo dei docenti interessati alla sostenibilità, suddividendoli da un lato in base alla competenze, alle ricerche in corso e ai finanziamenti ricevuti, dall’altro sulla base delle tre dimensioni – ambientale, economica e sociale – che caratterizzano la sostenibilità. Partendo dalla definizione di sostenibilità sono state individuate una serie di parole chiave appartenenti alle tre dimensioni della sostenibilità (ambientale, economica, sociale), utilizzate come parametri di ricerca all’interno del database dell’Ateneo, che riunisce i dati inseriti da ciascun docente sulla propria attività di ricerca. Il lavoro di selezione è stato successivamente inviato ad ogni singolo dipartimento per la parte di sua competenza, chiedendo ai direttori di validare la mappatura realizzata e di operare le opportune modifiche o integrazioni.
Ne è risultato che circa il 20% dei docenti di Ca' Foscari lavora su temi legati alla sostenibilità, e che il 10% circa della nostra faculty ha ottenuto finanziamenti dedicati precisamente a ricerche di sostenibilità, con una suddivisione nel complesso omogenea tra area economica, area ambientale e area degli studi sociali, come si può vedere bene già nel censimento dei Progetti di ricerca tematici sulla sostenibilità relativi al 2010, disponibile nel sito di Ca'FoscariSostenibile.
Si tratta di àmbiti che è necessario continuare a sviluppare, visto il ruolo centrale che il tema della sostenibilità sta assumendo nella costruzione dei modelli politici, sociali ed economici del mondo contemporaneo. Il fatto che già a monte dell'impegno profuso negli ultimi tre anni vi fosse già una specifica attenzione in quest'àmbito dimostra la capacità del nostro ateneo di intercettare i temi più rilevanti della ricerca attuale. Ma occorre insistere e cercare nuove direzioni: la recente notizia dell'inizio di lavori dedicati alla sostenibilità linguistica (ne ha parlato Infoscari poche settimane fa) dimostra che c'è ancora molto da fare perché la ricerca di un futuro sostenibile - in tutte le sue sfaccettature - divenga un punto davvero centrale nell'agenda setting del nostro ateneo e dei nostri studi.

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Una buona collaborazione


Ca’ Foscari ha siglato nei giorni scorsi un accordo con il Centro studi Ligabue che ha scelto il nostro ateneo per sostenere un borsa di studio di dottorato. Si tratta di un esempio, uno dei tanti, di come Università e privati possano trovare terreni comuni nei quali condividere obiettivi e finalità. Questa borsa di studio prevede il finanziamento di una borsa di dottorato triennale che ha proprio nella ricerca antropologica e archeologica le sue finalità. La borsa di studio è relativa al 28° ciclo dottorale.

Il Centro studi Ligabue dal 1979 si occupa di antropologia, archeologia, paleontologia e scienze Naturali. Ha chiesto il nostro supporto per studiare e approfondire un tema specifico: testimonianze, storia ed espansione dell'etnia Saka nel Kazakhistan Sud Orientale. Si tratta di un'etnia le cui vestigia risalgono al VI secolo avanti Cristo e di cui si ha traccia fino a medioevo.

E’ un argomento molto settoriale, ma è esattamente per questo che lavoriamo. Per offrire competenze di alto livello, specialistiche. Solo la formazione e il contesto universitario lo consentono. Ligabue in questo senso è un partner ideale. Ma ce ne sono molti altri. Tra l’altro l’accordo prevede tutta una serie di attività che potremo fare assieme nei prossimi mesi: la partecipazione a progetti di ricerca e campagne di scavo congiunti, l’organizzazione condivisa di eventi culturali, mostre, convegni, la condivisione dei rispettivi patrimoni documentali e librari, la promozione congiunta di progetti di catalogazione e archiviazione documentale e libraria.

L’obiettivo è la creazione di un sempre maggiore collegamento tra l’attività dell’Università e quella del Centro Ligabue tesa a favorire e ampliare l’azione istituzionale dei due Enti e per permettere una sempre maggiore comunicazione e divulgazione presso la comunità scientifica e la cittadinanza delle attività e delle iniziative promosse congiuntamente.

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Dottorati molto ambìti

Continuano le buone notizie. Abbiamo chiuso le iscrizioni ai corsi di dottorato, e i risultati sono davvero eccezionali quest'anno. Dopo il forte incremento degli iscritti ai corsi di laurea registrato qualche mese fa, ora tocca ai dottorati evidenziare un forte interesse per cio' che propone la nuova Ca' Foscari.

Grazie al lavoro collettivo dei Collegi di dottorato e della Graduate School, le domande per accedere ai corsi di dottorato gestiti direttamente dalla Scuola (i bandi dei dottorati regionali usciranno tra poco) sono notevolmente aumentate. Ca' Foscari sui dottorati ha investito molto, incrementando anche quest'anno le borse e soprattutto aumentando quelle raccolte con convenzioni con istituzioni esterne.

Questo sforzo e' stato ripagato. Il totale delle domande di ammissione ai corsi di dottorato ricevute da Ca' Foscari e' di ben 531, con un aumento complessivo del 30% rispetto all'anno precedente e del 67% rispetto a due anni fa. Un altro dato importante e' che il numero di domande di studenti stranieri è aumentato del 45%, confermando un trend iniziato gia' da due anni, che vede sempre più internazionalizzata l'offerta formativa cafoscarina.

Delle 531 domande pervenute quest'anno, ben 175 vengono da studenti stranieri (erano solo 66 due anni fa), anche per corsi di dottorato che mai in passato avevano ospitato studenti stranieri.

L'immagine positiva di Ca' Foscari esce quindi dai confini nazionali: i corsi di dottorato che proponiamo interessano sempre di piu' anche gli studenti di tutto il mondo.

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Parte Start cup 2012


E' iniziata la corsa a Start cup Veneto 2012. C'è tempo fino al 18 maggio per partecipare al concorso regionale per le migliori idee imprenditoriali innovative espresse in forma di business plan che ha come obiettivo di sostenere la ricerca e l'innovazione tecnologica finalizzata allo sviluppo economico. In palio ci sono premi in denaro ai primi cinque classificati (l'anno scorso due progetti "nati" a Ca' Foscari sono arrivati sul podio), e soprattutto tante opportunità per creare nuovi contatti professionali e occasioni per divulgare la cultura d'impresa.

Per partecipare è necessario formare un team di almeno tre persone e presentare, in una prima fase, una business idea (tutte le informazioni necessarie si trovano nel sito di Startcup). Il nostro ateneo - tra i promotori dell'iniziativa - crede fortemente nella Start cup, e ha organizzato, per giovedì prossimo (19 aprile, ore 18:30, Ca' Dolfin) un incontro informale per parlare dei driver dell'innovazione strategica e per incontrare alcuni imprenditori di successo con cui discutere nuove idee.

Ringrazio sin d'ora il collega Carlo Bagnoli, Roberto Siagri di Eurotech, Luca Marzotto di Zignago e Lauro Buoro di Nice Cancelli, che in quell'occasione incontreranno chi vorrà presentare nuove proposte. E’ in incontri di questo genere che possono nascere progetti destinati a diventare promettenti spin-off: una formula con cui Ca’ Foscari ha già favorito, in varie occasioni, il raccordo tra ricerca e impresa, nel campo della ricerca biologica (penso a Glures srl) come in quello delle nuove tecnologie (è il caso di Digitalviews), come nelle soluzioni digitali per il turismo accessibili (la missione di Veasyt). Dopo gli ottimi risultati degli anni scorsi, è ora di ripartire da Start cup.

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Nuovi ricercatori: più trasparenza, più apertura


Il Senato accademico e il Consiglio d'Amministrazione hanno approvato il nuovo regolamento sui nostri concorsi per ricercatori. Le novità introdotte tendono soprattutto a rendere più autenticamente meritocratica la selezione dei nostri futuri docenti e a superare qualsiasi residuo di un localismo che tanto ha nuociuto, in passato, all'università italiana.
Tre le misure su cui credo sia importante porre l'accento:

1. Quella che "sprovincializza" il reclutamento: i nostri nuovi ricercatori "di tipo B" (cioè quelli che, in base alla legge 240/10, entrano nella "tenure track" che li condurrà a diventare professori associati) dovranno aver conseguito i titoli di laurea, laurea magistrale e dottorato in almeno due università diverse, o aver svolto almeno un anno di ricerca all'estero dopo la fine del dottorato. Si eviterà così il fenomeno per cui spesso le carriere universitarie si costruiscono, dalla laurea all'assunzione, tutte all'interno dello stesso ateneo.
2. Quella che include tra le ragioni di incompatibilità per i membri della commissione giudicatrice l'essere stato relatore di tesi (di laurea o di dottorato) di uno dei candidati. Si eviterà così che a scegliere i migliori tra i partecipanti alle selezioni siano gli stessi professori che hanno formato i candidati, e perciò non possono sempre garantire il più assoluto distacco nel giudizio.
3. Quella che rende più trasparenti le procedure valutative, introducendo un format rigoroso di giudizio dei titoli e delle pubblicazioni. L'obiettivo è evitare le formulazioni vaghe ed elusive che talvolta si leggono in certi verbali di concorso, e che non sono consone all'assoluto rigore cui deve improntarsi un processo così delicato come il reclutamento delle nuove leve universitarie.

Alcune di queste regole sono già state adottate in altri - sfortunatamente troppo pochi! - atenei italiani, mentre altre, come la (2), rappresentano forse una novità a livello nazionale: quel che è certo, è che col nuovo regolamento Ca' Foscari intende porre il reclutamento di ricercatori al centro della propria politica accademica, interpretandolo nel modo più serio. Una selezione attenta dei giovani studiosi è il migliore investimento che il nostro ateneo può fare per il proprio futuro e per quello della ricerca.

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Docenti Internazionali a Ca' Foscari

Cresce la vocazione internazionale di Ca' Foscari. Lo fa attraverso passi concreti. Nuovi corsi, nuovi master, nuovi professori. L'ultimo pezzo di un puzzle, che tutti assieme stiamo costruendo per rendere l'ateneo sempre più aperto e migliorare costantemente l'offerta didattica per i nostri studenti, e' rappresentato dai 18 nuovi visiting professor che arriveranno a Venezia nel prossimo anno. Sono docenti che giungono da atenei di tutto il mondo: da Barcellona a Montreal, da Pechino a Amsterdam, dalla Georgia State University alla Aalto University School of Economics (Finland), da Parigi e New York, e tanti altri.

Un investimento importante per Ca' Foscari, con la consapevolezza che porterà di certo un innalzamento del livello sia della nostra offerta formativa, sia delle competenze e conoscenze trasmesse (in lingua inglese, ma non solo) ai nostri studenti. Il numero di quanti arriveranno a Venezia per insegnare e' davvero considerevole, così come la loro provenienza e il loro curriculum.

A proporre questo programma articolato e convincente sono stati i nuovi Dipartimenti, che ringrazio per il lavoro svolto e per aver cofinanziato il programma di internazionalizzazione. L’ateneo, da parte sua, ha aumentato del 40% i fondi per i visiting professors rispetto allo scorso anno. La proposta dei nuovi visiting professors e' un altro piccolo-grande segnale di come la nuova Ca' Foscari sia ormai nei fatti, di come buone pratiche, programmazione, strategia siano diventati passaggi chiave a cui tutti noi facciamo riferimento.

Parlavo di passi concreti, di numeri che disegnano i contorni internazionali del nostro ateneo. Ne cito alcuni: con questi18 visiting professor, arriva a quota 125 il numero di docenti stranieri che svolge attività didattica a Ca' Foscari. A fine marzo poi abbiamo sottoscritto altri 14 accordi internazionali per stage all'estero, questa volta con un focus al mercato asiatico, che si aggiungono a tutti quelli già attivi. C'è poi da citare l'incremento di richieste per l'Erasmus, ne sono arrivate oltre 700 con una crescita del 16 per cento rispetto a passato. Così come e' salito del 16,5 per cento il numero di studenti stranieri che scelgono Ca' Foscari per l'Erasmus.

Tutti segnali di un'apertura internazionale che oggi può fare la differenza nella costruzione del proprio profilo culturale e professionale. Proprio per questi motivi abbiamo potenziato anche l’ufficio Relazioni Internazionali, con l’arrivo del dott. Cannone, laureato a Ca’ Foscari, dottorato a Londra, esperienza di lavoro in Cina. Si occuperà di sviluppare altri nuovi accordi internazionali, per attirare più studenti stranieri e per favorire l’esperienza all’estero dei nostri. Se riusciremo a far partire nuovi corsi di dimensione internazionale, in lingua inglese dove necessario, se sfrutteremo il grande potenziale che ci offre Venezia, potremo davvero essere il più internazionale degli atenei italiani.

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Sempre più Master a Ca' Foscari


Nel corso dell'ultimo mese è giunta a conclusione la programmazione dell'offerta di Master post-lauream ed Executive per il prossimo anno accademico. Anche in questo campo, Ca' Foscari sta facendo passi avanti notevoli, dei quali non posso che congratularmi con i molti colleghi che si sono applicati a progettare questa parte - la più avanzata, e forse la più qualificata, dottorati a parte - della nostra attività didattica.
Sono ben 33 i corsi messi in cantiere, e di essi 9 sono completamente nuovi, e 2 sono rinnovati nell'impianto in conseguenza delle novità introdotte nella struttura dei dipartimenti (in totale, dunque, siamo a 11 nuove proposte e a 22 conferme): in particolare, 22 sono i Master di primo livello e 11 quelli di Secondo livello, omogeneamente distributiti su tutti gli àmbiti degli studi coltivati a Ca' Foscari: dal diritto del lavoro alla Pubblica Amministrazione, dal Business per lo Sport alla Comunicazione internazionale, dalla Gestione dei Beni Culturali alla Consulenza Filosofica o all'insegnamento dell'Italiano a stranieri. Solo per fare alcuni esempi.
Una particolare cura è stata infatti posta, grazie soprattutto al coordinamento reso possibile dalla nuova Challenge School di Ateneo (che gestirà operativamente 27 dei master attivati), nella composizione di un progetto più attrattivo e più bilanciato; insomma, più attento verso i bisogni di mercato e sostenibile sia rispetto alle risorse esterne sia rispetto agli orientamenti dell’Ateneo. Lo sforzo volto alla razionalizzazione dell’offerta in un quadro di portafoglio complessivo sembra aver prodotto positivi risultati in termini di efficacia, di efficienza, di trasparenza, con uno sguardo alla crescita dell’internazionalizzazione dei corsi, soprattutto per quanto riguarda i docenti.
Il Master post-lauream è al giorno d'oggi uno dei migliori "ponti" gettati tra l'università e il mondo del lavoro, e i dati relativi all'occupazione dei nostri laureati lo dimostrano: il Veneto, il cui tessuto produttivo assorbe meglio i neolaureati, offre una rete di collaborazioni tra Università, imprese ed enti locali che la struttura dei master valorizza nel modo migliore. E quello stesso tessuto produttivo si presta altrettanto bene alla crescita dei Master Executive, rivolti a chi già lavora e vuole aggiornare le proprie competenze, avanzare nella carriera o dotarsi di nuovi strumenti professionali.
Per i master di ogni genere, poi, si sta rivelando cruciale la collaborazione tra Ca' Foscari e altre istituzioni capaci di integrare sul versante delle competenze professionali l'offerta accademica: convenzioni come quelle che stiamo studiando con Autorità Portuale di Venezia, Marina Militare, Tribunale dei Minori, Istituto Europeo di Design, o che abbiamo già siglato l'anno scorso con Marcianum e Ministero dell'Ambiente vanno proprio in questa direzione.

Approfitto di questo post per un augurio: che la breve pausa per le feste pasquali possa essere, per tutta la comunità cafoscarina, serena e proficua. Buona Pasqua!

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Festa di Laurea

Oggi e' stata la giornata delle lauree in Piazza San Marco. Gran bella cerimonia. Entusiasmo e commozione da parte degli studenti e delle loro famiglie. Una giornata di sole e di festa, che da ancor più valore al titolo conseguito ai nostri studenti. Invito gli scettici a venire a vedere... anche via web (http://youtu.be/ciOyY4G1XzY)....

Oggi e' stata anche la giornata dei dati sulla disoccupazione in Italia. Salita al 9.3%. Livello davvero elevato e preoccupante, che richiede una svolta nelle politiche pubbliche e nelle strategie d'impresa.

Perche' collego queste due notizie? Perche' in realtà i dati sulla disoccupazione per il Veneto e per Ca' Foscari vanno in controtendenza. La disoccupazione in Veneto e' scesa dal 6,3% al 5,6%, rispetto al trimestre precedente, raggiungendo livelli quasi fisiologici. E per i laureati di Ca' Foscari le prospettive sono anche migliori.

Non solo l'occupazione dei laureati in Veneto e' salita del 25% in cinque anni, evidenziando un forte incremento nella domanda di laureati nella regione. Ma i laureati di Ca' Foscari sono molto richiesti sul mercato del lavoro. Riprendo dal sito http://www.unistudenti.it:

"Deve essere una gran bella soddisfazione per l’ateneo e per i laureati della Ca’ Foscari sapere che ad un anno dalla laurea il 49% trova un contratto a tempo indeterminato. In questo momento sono pochi i fortunati che possono "vantare" un lavoro. Eppure a Venezia hanno trovato la ricetta giusta: questo è quanto emerge dal XIV Rapporto di Almalaurea.

Intervistando i neolaureati (sia triennali che magistrali) si evince una vera e propria caccia da parte della aziende al laureato “cafoscarino”: Se la metà dei laureati nelle materie classiche trova subito lavoro, la percentuale sale ancora se parliamo di laureati in materie settoriali: la percentuale cresce infatti fino al 67%.
E - incredibile ma vero - il tasso tende ad aumentare. Almalaurea ha scoperto intervistando i laureati che dopo cinque anni il tasso di occupazione si aggira intorno all’83%, con un guadagno medio al di sopra della media nazionale.
Un gran lavoro svolto dall’ateneo veneziano. Ca’ Foscari negli ultimi anni ha moltiplicato gli sforzi per aiutare i giovani nel delicato passaggio dal mondo accademico a quello del lavoro. Grazie anche al potenziamento dell’attività di placement office e con l’implementazione di stage e tirocini nelle più grosse realtà aziendali pubbliche e private sia nazionali che internazionali.
Complimenti a questa Universita’ e agli apparati organizzativi che hanno reso possibile tutto questo; ecco un valido esempio di ateneo che concentra gli sforzi per aiutare gli studenti nella ricerca del lavoro."

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Un gran bel Festival

Si conclude oggi la seconda edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival, che ha confermato le promesse del suo esordio e avviato nuove e stimolanti prospettive. A distanza di un solo anno, la nostra kermesse cinematografica è diventata un punto di riferimento per le scuole di cinema di moltissimi paesi, un prestigio confermato dall’alto numero di corti giunti per la selezione non solo dall’Europa, ma anche dall’Australia, dall’India, dall’Argentina, per non citare che alcuni dei paesi in concorso. Una varietà culturale, stilistica e sperimentale, grazie alla quale il Festival rappresenterà ancora una volta una vetrina fondamentale delle più recenti tendenze cinematografiche internazionali.

Anche quest’anno i concorsi sono affiancati dalla selezione di un ampio palinsesto di programmi speciali dedicati al “corto”, attraverso i quali il pubblico, gli studenti di Ca’ Foscari, e soprattutto i registi invitati, hanno potuto riattraversare l’universo filmico nelle sue varie epoche e nelle sue differenti forme espressive. Speciali laboratori per la creazione di immagini hanno caratterizzato questa edizione, in particolare un contest virale che, avviato nel corso del festival, animerà il web fino al nostro terzo appuntamento del 2013, e il nuovo concorso dedicato alle sceneggiature scritte da studenti degli Istituti Superiori del Veneto, realizzato in collaborazione con Ca’ Foscari Letteratura.

Stasera la cerimonia di premiazione del Ca’ Foscari Short Film Festival, che si arricchirà di due eventi speciali: una produzione di “immagini in musica” live realizzate dal Washout Project, e una vera e propria chicca offerta a Ca’ Foscari direttamente dall’Office Chaplin, il raro cortometraggio incompleto di Charlie Chaplin The Professor (1919), commentato dall’accompagnamento musicale di Elettrofoscari, il gruppo musicale dei nostri studenti, diretto da Daniele Goldoni.

Un grazie a tutti i nostri partners, Bigrock Institute, Echo Park Film Center, Airsc, Istituto Luce Cinecittà, Altermed, Volumina, VideoConcorso Pasinetti, CTP Treviso, Comune di Venezia e soprattutto a Roberta Novielli e a tutti i nostri studenti che hanno realizzato questa edizione del Festival.

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Verso Oriente


Ci sono due centri che, pur molto diversi tra loro, proiettano con grande efficacia Ca' Foscari verso culture dell'est, e che proprio in questi giorni stanno mietendo grandi successi.

Mi riferisco innanzitutto all'Istituto Confucio, nato nel 2008 dalla collaborazione tra Ca' Foscari e la Capital Normal University di Pechino, sotto l’egida della Direzione Nazionale per la diffusione della Lingua Cinese (Hanban) del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese. Sotto la direzione del collega Marco Ceresa, e con la valida collaborazione di tutta la scuola sinologica veneziana oggi confluita nel Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea, il nostro "Confucio" è diventato uno dei più attivi in Italia, proponendo - accanto alle attività istituzionali di insegnamento e di diffusione della lingua cinese - una serie di eventi musicali, teatrali, letterari, culturali che continuano portare a Venezia il meglio del variegato prisma della Cina contemporanea: dalla musica punk alla cultura del tè, dal teatro tradizionale alle arti marziali. Dei giorni scorsi, ad esempio, è il grande successo del breve ciclo di conferenze ed esibizioni pubbliche dedicate alla musica daoista, che hanno visto la partecipazione (per la prima volta in Italia) del più acclamato gruppo di esecutori/improvvisatori di questo affascinante repertorio rituale. L'Auditorium Santa Margherita, l'altra sera, era gremito, come accade nelle occasioni più importanti: ma come si è visto anche in occasione del Career day Asia organizzato la settimana scorsa, a cui hanno partecipato centinaia di studenti, gli studi orientalistici veneziani sono abituati ai grandi numeri e ai successi.

A un oriente ben più vicino guarda il Centro di Alti Studi sulla Cultura e le Arti della Russia (CSAR), che proprio questo mese ha compiuto il primo anno di attività. Il CSAR , diretto dalla collega Silvia Burini, si è rivelato un altro luogo di incontro privilegiato tra culture, lingue, esperienze. E non si è trattato solo di spettacoli o di performance: tra le iniziative del primo anno di attività, basterà ricordare la conversazione tra Aleksandr Sokurov e gli studenti di Ca' Foscari, avvenuta il giorno prima della consegna del Leone d’Oro con Faust alla 68^ edizione della Mostra del cinema di Venezia; o il convegno internazionale e la mostra sul concettualista Dmitrij Prigov; o le due edizioni di Ruskino, festival dedicato al cinema russo organizzato con Ca' Foscari Cinema . E poi la presentazione della prima Biennale di arte contemporanea in Antartide con le immagini dell’artista Alexander Ponomarev, la mostra sull’Avanguardia Russa, ospitata a Vicenza alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari e infine il convegno che ha radunato in Veneto alcuni dei maggiori specialisti mondiali sulla figura e l’opera dell’intellettuale russo Pavel Florenskij. Buon compleanno, CSAR!

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Aziende @ Ca' Foscari


Da un anno a questa parte Ca' Foscari - sia direttamente, sia attraverso la sua Fondazione - ha avviato una serie di relazioni, attività, consulenze, rapporti di collaborazioni col mondo delle imprese, sia locali, sia internazionali. Siamo in grado di offrire le competenze dei nostri studenti, per esempio attraverso il finanziamento di borse di studio e di borse di dottorato erogate in collaborazione con soggetti esterni, oppure attraverso le competenze dei nostri docenti, che svolgono ricerche utili agli stakeholders o hanno conoscenze utili alle imprese, sia nel campo scientifico, sia in quello economico, sia in quello culturale. Sono davvero molti i servizi che possiamo offrire alle aziende venete, e non solo a quelle.
Tutto ciò trova spazio ora anche nel sito web di Ca' Foscari, che ha aperto un percorso dedicato alla collaborazione col mondo delle aziende: grazie a questa nuova sezione per gli investitori esterni sarà facilissimo orientarsi attraverso le molte opportunità aperte in quest'ambito - opportunità anche fiscali, visto che esistono incentivi importanti per lo sviluppo di iniziative di collaborazione tra università e imprese.
Tra le pagine più caratteristiche del nuovo percorso web, segnalo quelle che riguardano l'attivazione di stage e l'attività di placement, l'area dedicata al CV dei neolaureati, quella incentrata sulla formazione in azienda (molti dei corsi erogati a Ca' Foscari, ad esempio nell'area linguistica, sono fruibili anche da esterni e possono rivelarsi molto utili per i programmi di formazione continua nel mondo del lavoro), o ancora quella dedicata alle forme di sponsorizzazione che le imprese possono attivare presso il nostro ateneo. E' un percorso - del cui progetto sono grato al prorettore Agostino Cortesi - che merita almeno una passeggiata d'esplorazione.

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Due occasioni internazionali


Segnalo ai nostri studenti due utili iniziative accomunate dall'intento di allargare i loro orizzonti e di prospettare loro opportunità internazionali di studio e di crescita professionale.
Martedì 27 marzo alle 10 in Aula Baratto il Servizio Placement in collaborazione con StudentsWorld, il nuovo servizio digitale di orientamento e supporto per gli studi universitari all'estero, organizza la Presentazione dei corsi internazionali delle Università della California. Durante l’incontro, rivolto sia agli studenti in corso, sia ai neolaureati, le referenti di University of California - Irvine e University of California - Berkeley Extension presenteranno i programmi di studio internazionali delle rispettive università. La possibilità di trascorrere un periodo compreso fra i tre e i dodici mesi, prima o dopo la laurea, in uno degli atenei californiani rappresenta senza dubbio una preziosa opportunità per i giovani cafoscarini di qualsiasi corso di laurea.
Due giorni dopo, giovedì 29 marzo, sarà la volta dell'International Careers Asia, intitolato: Nuovi mercati in cerca di talento. Un'iniziativa rivolta in particolare agli studenti dell'area linguistica orientale e di quella economica, ma aperta a chiunque voglia esplorare le offerte di stage o di lavoro presso aziende internazionali che abbiano stretti rapporti con i paesi asiatici, dai Paesi Arabi del Golfo fino alla Cina e al Giappone.
L'evento si aprirà alle 9 a Ca' Dolfin con una tavola rotonda dal titolo "Italia e Asia: il valore aggiunto dell'offerta globale per le imprese e i laureati di Ca'Foscari"; ringrazio sin d'ora per la loro attiva partecipazione i colleghi Adalberto Perulli, Delegato per Stage e Placement, e Tiziana Lippiello, Direttrice del Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa Mediterranea.
Nel seguito della giornata, saranno organizzati incontri individuali tra gli studenti interessati e le aziende che hanno risposto all'invito di Ca' Foscari: da un colloquio conoscitivo e dalla consegna di un CV potranno nascere esperienze e contatti che ci auguriamo siano fruttuosi.

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Discipline... sotto-valutate


Tra ieri pomeriggio e questa mattina si è svolto a Ca' Foscari un interessantissimo seminario sul tema della valutazione in àmbito umanistico: un tema caldo, di questi tempi, a cui avevo già dedicato un post qualche tempo fa. Le discipline umanistiche (non solo in Italia) sono sempre state le meno facilmente adattabili ai criteri di valutazione e classificazione della ricerca che ormai sono invalsi in quasi tutti gli altri campi del lavoro accademico, e soprattutto in quelli a più forte contenuto scientifico "duro". E' forse giunta l'ora di colmare quella distanza, che rischia di diventare penalizzante non solo per chi si occupa di ricerca nel campo delle lettere, delle lingue e delle scienze sociali, ma anche per gli atenei in cui la componente umanistica è particolarmente elevata.
Come ha illustrato il prorettore alla ricerca Ettore Cingano durante il suo intervento al workshop, il caso di Ca' Foscari è da questo punto di vista paradigmatico: essendo uno dei pochi atenei italiani in cui la percentuale di docenti che si occupano di discipline umanistiche è superiore a quella degli scienziati (50% circa sul totale d'ateneo, di contro al 26% della media nazionale), il nostro ateneo viene sistematicamente penalizzato nelle classifiche nelle quali è importante il parametro relativo ai "ranking" e agli indici di valutazione delle pubblicazioni scientifiche. E ciò indipendentemente dal vero valore della ricerca sviluppata in campo umanistico, che molto spesso è semplicemente "invisibile", perché non classificata - o largamente trascurata - dalle agenzie internazionali che si occupano di rating scientifico.
Queste ultime - come hanno illustrato vari interventi dei loro rappresentanti durante il seminario - stanno facendo rapidi progressi nel censimento e nell'inclusione delle pubblicazioni d'àmbito umanistico nelle loro classifiche, ma la strada da percorrere è ancora lunga, e soprattutto richiede un'attiva partecipazione da parte degli studiosi che si occupano di quelle materie. Non posso che auspicare che Ca' Foscari diventi, in questo campo, un attivo laboratorio capace di elaborare proposte e di progetti che possano essere recepiti perlomeno a livello comunitario: l'Unione Europea, attraverso i suoi bandi dedicati alla ricerca scientifica, incentiva attualmente il lavoro in questa direzione. Sta a noi rispondere con iniziative per le quali il seminario appena concluso rappresenta un'utile premessa. Grazie intanto ad Achille Giacometti che lo ha organizzato e ai colleghi che vi hanno partecipato, affiancandosi - mi pare significativo - ai molti colleghi che da altre università sono venuti ad ascoltare e a partecipare alla discussione.

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CFIL


L'acronimo che si legge qui sopra è quello delle Ca' Foscari International Lectures, la serie di lezioni tenute da protagonisti della riflessione politica, sociale, economica e culturale del mondo contemporaneo cui abbiamo dato inizio nell'ottobre di tre anni fa ospitando Jean-Claude Trichet. Venerdì prossimo le CFIL giungeranno al quattordicesimo appuntamento: gradito ospite del nostro ateneo sarà Eugene Rogan, direttore del Centro studi dell'Università di Oxford dedicato al Medio Oriente.
Rogan, formatosi negli Stati Uniti, a Columbia e a Harvard, e approdato nella prestigiosa università britannica nel 1991, è autore di alcuni dei volumi più diffusi e tradotti sulla storia del mondo arabo e di quello ottomano. Mi è sembrato che fosse la persona giusta per fare il punto sulla situazione politica dei paesi islamici dopo la cosiddetta "primavera araba": stando alle anticipazioni che ci ha mandato, dalla sua analisi emergeranno sia gli aspetti positivi di questi rivolgimenti politici, sia la cautela con cui è necessario valutare le conseguenze e gli sviluppi di un processo che potrebbe rivelarsi assai lungo e complesso.
Grazie alla lezione di Rogan, avremo la possibilità di spingere lo sguardo verso quadranti lontani della politica e della cultura contemporanee, ma anche verso realtà che ci riguardano molto da vicino. Proprio come è successo quando, l'anno scorso, Carlos Ivan Simonsen Leal ci ha raccontato il Brasile di oggi, o quando Lee Changdong ci ha accompagnato nella produzione cinematografica coreana, o quando Gregory Chow ci ha parlato della politica cinese sull'ambiente.
Non meno interessanti, del resto, si preannunciano i prossimi appuntamenti della serie: il 26 aprile avremo tra noi Sir John Vickers, altro docente di Oxford, ex capo dell'ufficio studi della Banca d'Inghilterra, ora Presidente dell' Indipendent Commission on Banking; il 2 maggio Akira Iriye, studioso giapponese di relazioni internazionali che a lungo ha insegnato a Harvard; e il 25 maggio Olivier-Jean Blanchard, chief economist del Fondo Monetario Internazionale.
Dialogare direttamente con queste persone mi sembra un'occasione preziosa soprattutto per i nostri studenti, che durante alcune CFIL hanno saputo animare dibattiti molto interessanti: a due anni e mezzo dall'inizio della serie, le International Lectures si rivelano come uno degli appuntamenti migliori del nostro calendario. Ci vediamo venerdì alle 11, in aula Baratto.

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Al via la Ca' Foscari Summer School


Un’altra novità importante per i nostri studenti: parte la Ca’ Foscari Summer School (CFSS). Le lezioni inizieranno il prossimo 18 giugno e proseguiranno fino al 27 luglio.

Istituita nel maggio dell’anno scorso, la nostra Scuola estiva, una della tre Scuole d’Ateneo, offre ai nostri studenti la possibilità di accelerare le proprie carriere frequentando corsi estivi equipollenti ai corsi tenuti durante il regolare anno accademico. Non solo si possono recuperare esami non fatti durante l'anno accademico, ma si possono fare esami in piu', corsi in lingua inglese, laboratori, e tanto altro CFSS punta a creare un campus internazionale, sul modello della vecchia Ca’ Foscari - Harvard Summer School ora inglobata nella CFSS, che accolga studenti italiani e stranieri, favorendo incontri, scambi, contatti: di qui la scelta di darle un nome inglese e di favorire al suo interno l'attivazione di corsi in lingua straniera. L’offerta formativa estiva prevede corsi curricolari (a cui ci si iscriverà con modalità analoghe a quelle dei "corsi singoli" già fruibili da studenti esterni) e laboratori di arte, economia, scienze e cultura, oltre a weekend di orientamento per gli studenti interessati ad iscriversi al nostro Ateneo e corsi realizzati in collaborazione con Atenei stranieri (Harvard, Ottawa e tanti altri con cui stiamo firmando accordi).

Per il mese di settembre sono stati programmati anche corsi intensivi per l’acquisizione di crediti necessari per l’iscrizione alle lauree magistrali, con l’assistenza di tutor. In questa prima edizione della Summer School si privilegerà un’offerta di corsi per il triennio, scelti tra le materie di base e caratterizzanti, sulla base delle indicazioni offerte dai Dipartimenti, in modo da favorire la conclusione regolare degli studi da parte degli studenti iscritti a Ca' Foscari. Il numero minimo di iscritti necessario a far partire un corso rivolto a studenti della triennale sarà 20 (10 per i corsi delle magistrali).

I moduli curricolari offerti nella Scuola estiva equivalgono a quelli svolti durante il regolare anno accademico. I laboratori sono rivolti invece sia a studenti sia ad utenti esterni e sono impostati al sapere pratico, al “come si fa,” ad integrazione del sapere disciplinare: essi prevedono una attestazione di frequenza con eventuale riconoscimento di crediti di tirocinio.

Mi congratulo vivamente con il Consiglio della Scuola, presieduto da Alide Cagidemetrio e formato da Marco Ceresa, Anna Comacchio, Elide Pittarello e Patrizia Torricelli, cui va la gratitudine di tutto l’ateneo: il programma di questa prima edizione, che si sta definendo in queste settimane (i corsi curriculari sono gia' definiti e approvati dal Senato, la programmazione dei laboratori e l’assegnazione dei corsi si completerà ad aprile: tutte le informazioni si trovano qui) promette di diventare una preziosa risorsa per Ca’ Foscari, per i suoi studenti e per gli allievi esterni che parteciperanno ai corsi.

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Laurea: valore reale o valore legale?


Il governo ha annunciato un'interessante forma di consultazione popolare: una sorta di sondaggio a partecipazione libera a proposito del valore legale dei titoli di studio (e in particolare della laurea), che si aprirà probabilmente sotto forma di un questionario on-line nei siti internet dei ministeri interessati a partire dal 22 marzo. Mi sembra un'iniziativa utile, perché dà la possibilità ai cittadini - e in particolare a chi partecipa alla comunità universitaria - di esprimere la sua opinione su un tema di cui da tanto tempo si discute e che potrebbe presto giungere a una svolta epocale.
Personalmente, guardo con molto favore ai propositi espressi da vari membri del governo circa il superamento del vecchio valore legale della laurea, e trovo giusto che l'università italiana cerchi nuovi modi per aprirsi a una sana competizione interna e affini la sua capacità di selezione e di crescita qualitativa.
Ma trovo ancora più giusto che chi scorge pericoli e controindicazioni nel programma dell'abolizione del valore legale del titolo di studio abbia modo di esprimerli anche pubblicamente e di partecipare in modo costruttivo al grande dibattito di questi mesi. Se l'iniziativa della consultazione "telematica" promossa dal governo (che a quanto pare si servirà, per diffonderla, anche di social network come Twitter) avrà successo, credo che si potrà favorire anche a Ca' Foscari qualche occasione di incontro e di dibattito sul tema.

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