Una laurea honoris causa


Domani mattina, Ca' Foscari conferirà la Laurea honoris causa in Filosofia della Società, dell'Arte e della Comunicazione a Hilary Putnam, cioè a uno dei maggiori filosofi viventi. Putnam, americano, classe 1926, ha influito profondamente sul pensiero scientifico, e più in generale sulla cultura del tardo Novecento, elaborando teorie e modelli che attraversano questioni cruciali sia nella logica, sia in vari altri ambiti della riflessione contemporanea. Un pensatore a tutto campo, capace di spaziare dalla filosofia del linguaggio a quella della della mente, dalla teoria della della scienza all'etica, al linguaggio, alla metafilosofia.

La cerimonia di conferimento si svolgerà all'Auditorium Santa Margherita e prevederà sia la partecipazione del direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, il collega Luigi Perissinotto - che ringrazio per aver promosso l'iniziativa -, sia quella di Arnold I. Davidson, docente dell'Università di Chicago e uno dei nostri apprezzati Visiting Professor di quest'anno. Sarà lui a formulare la laudatio per Putnam, e con questa scelta Ca' Foscari vuole appunto sottolineare l'importanza dei proprio professori ospiti e il loro pieno inserimento nella vita dell'ateneo. L'incontro pubblico di domani si svolgerà, naturalmente, in inglese: e anche in questo dettaglio si riflette un carattere sempre più spiccato della nostra università, cioè la sua apertura internazionale e la sua capacità di fungere da polo di attrazione e di aggregazione della cultura globale contemporanea.

La laurea a Putnam, poi, è un ulteriore riconoscimento da un lato alla vitalità che le discipline dell'area umanistica e filosofica hanno a Ca' Foscari, da un altro alla feconda interazione che può nascere tra pensiero filosofico e pensiero scientifico: un'interazione dimostrata chiaramente dall'opera di Putnam e da alcuni assi di ricerca del Dipartimento di Filosofia e Beni culturali del nostro ateneo.

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Ca' Foscari in classifica


Da anni Ca' Foscari lavora perché il valore dei suoi studiosi e l'eccellenza della ricerca che vi si produce trovino un riconoscimento capace di ripercuotersi positivamente su tutto l'ateneo e di innalzarne il livello nelle classifiche internazionali, divenute sempre più importanti in un sistema universitario ormai globalizzato e fittamente interconnesso.
L'entrata del nostro ateneo nel top 200 del ranking QS, uno dei tre più importanti al mondo, è dunque una notizia molto positiva, e un altro risultato rilevante: Ca' Foscari raggiunge l'obiettivo grazie alla ricerca sviluppata in particolare in due campi (Economia e Storia), ma anche e soprattutto grazie all'intenso lavoro svolto da tutto l'Ateneo, sotto il coordinamento del collega Achille Giacometti, per migliorare le prestazioni, la visibilità e di conseguenza il piazzamento dell'ateneo nei ranking internazionali.
Congratulazioni ai colleghi economisti e ai colleghi storici: gli uni e gli altri operano in settori di cruciale importanza nell'identità del nostro ateneo, e c'è da sperare che questo risultato abbia conseguenze positive non solo sulla percezione della ricerca in quei campi, ma in generale sullo sviluppo di quelle discipline nel nostro ateneo.
Vorrei sottolineare, in particolare, che questo risultato sfata uno dei pregiudizi più diffusi, che più hanno rallentato gli sforzi dell'ateneo nella scalata ai ranking internazionali: l'idea, cioè, che quei ranking siano costruiti in modo tale da favorire sempre e solo gli ambiti scientifici e tecnologici, e dunque siano naturalmente più ostili ad atenei fortemente proiettati verso le scienze umane e sociali, come Ca' Foscari. L'eccellente risultato raggiunto nel campo della Storia (e nell'Economia stessa) mostra che non è così, o almeno che si tratta di difficoltà superabili.
Ci aspettiamo ora che, continuando l'ottimo lavoro svolto fino a questo punto, anche altre aree disciplinari sappiano far emergere il loro valore contribuendo alla risalita del nostro ateneo in classifiche di cui si potrà anche mettere in discussione il valore e il significato, ma che certo contribuiscono, assieme ad altri indicatori, a misurare lo stato di salute e di vitalità di una ricerca pronta a farsi valutare, apprezzare e promuovere in campo internazionale.

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Valorizzare le cafoscarine


Nell'ambito del progetto FIxO Scuola & Università, finanziato dal Fondo Sociale Europeo, Ca' Foscari ha varato un'iniziativa rivolta alle studentesse dell'ateneo. Candidandosi via email (placement@unive.it) entro il prossimo 24 maggio, le laureande e neolaureate (da meno di un anno) di Ca' Foscari potranno partecipare alla selezione di 30 cafoscarine per le quali sarà studiato un piano d'inserimento personalizzato nel mondo del lavoro.

L'obiettivo è favorire la valorizzazione delle competenze e dei talenti e diffondere e fornire informazioni e strumenti utili all’inserimento nel mondo del lavoro del target femminile. Tra gli strumenti a disposizione le partecipanti avranno anche la possibilità di sperimentare sul campo, con un tirocinio, le proprie competenze tecnico-scientifiche e le proprie abilità trasversali, per accrescere la propria esperienza professionale e orientarsi nel mercato del lavoro nella scelta più consapevole della professione desiderata.

Un servizio di consulenza individuale predisporrà il CV delle candidate, analizzerà i loro profili professionali, individuerà le opportunità a loro disposizione attraverso un'analisi mirata delle offerte di stage, le accompagnerà nelle presentazioni aziendali e nelle giornate di recruiting organizzate dall'ateneo.

Ca' Foscari vuole così dimostrare tangibilmente la propria ferma convinzione nel valore delle proprie laureate. Ringrazio il Settore Placement per questa ulteriore e preziosa iniziativa in favore dell'inserimento professionale delle cafoscarine e dei cafoscarini. Per ulteriori informazioni rinvio al sito del Placement cafoscarino (cioè qui).

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Investire in Italia, perché no?


Trasformare le difficoltà in opportunità è uno dei modi (forse il migliore) per crescere e migliorare. Quale momento migliore, dunque, per cercare nuovi modi, nuovi significati e nuovi orizzonti per l'intrapresa economica in Italia? E quale luogo migliore di un'università per parlarne?
Da un'ottima idea degli ex-allievi di Ca' Foscari (cioè di Ca' Foscari Alumni, che in collaborazione con il nostro Collegio internazionale sta interpretando benissimo il suo ruolo propulsivo nella vita dell'ateneo) nasce Why not Italy?, la tavola rotonda dedicata a ripensare i vantaggi e le criticità degli investimenti in Italia, che si terrà in Aula Baratto il 13 maggio prossimo (qui il programma completo).
Nella nostra aula più bella, con vista sul Canal Grande, si siederanno per discutere rappresentanti del mondo produttivo veneto e italiano (come Andrea Tomat o Pierluigi Aluisio), studiosi di economia e finanza (come le nostre colleghe Agar Brugiavini, Anna Comacchio)operatori del settore (come Fabio Sattin, Claudio Sposito e Antonio Zotti) esponenti delle istituzioni (come Tiziano Baggio, della Regione) e qualche italiano che, come Luca Peyrano (responsabile per l'Europa dei mercati azionari del London Stock Exchange Group) guarda al nostro paese da una prospettiva internazionale e globale. La tavola rotonda sarà moderata da Silvia Pavoni, del Financial Times.
Ciascuno dal proprio punto di vista, i partecipanti alla discussione cercheranno di esaminare i punti di forza e le maggiori debolezze del nostro sistema-paese, con l'obiettivo di elaborare proposte concrete e tecnicamente realizzabili per un rilancio degli investimenti dell'Italia e sull'Italia. Cioè per l'Italia, un paese in cui le buone idee non sono mai mancate, e dove forse è mancata talvolta la capacità di raccordarle tra loro e di basarle su un solido fondamento di credibilità e di sostenibilità. Questo l'obiettivo, certo ambizioso, di Why not Italy? Speriamo che si tratti solo del buon inizio di un percorso destinato a proseguire a lungo. Grazie intanto a tutti gli organizzatori e a tutti i partecipanti.


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Cambiare tutto. Con il Digitale


Si avvicina l’edizione 2013 della Digital Week, la tre-giorni di incontri, workshop ed eventi dedicati all’innovazione digitale: questa mattina ne abbiamo presentato il programma a Ca’ Foscari insieme ai suoi protagonisti e ai suoi ispiratori: il coordinatore dell’iniziativa, Leonardo Buzzavo, il fondatore di H-Farm Riccardo Donadon, Gian Paolo Balboni, il Responsabile Trends Telecom Italia Future Centre, Luca Griggio, Presidente GiPlanet e Sandy Polu, portavoce dell’Ambasciatore Americano in Italia, David H. Thorne, che sarà l’ospite d’onore dell’edizione di quest’anno (tutte le info: www.digitalweek.it).

Le tecnologie digitali sono un settore che coinvolge non solo le scienze dell’informazione – una parte importante dell’attività di ricerca svolta a Ca’ Foscari –, ma anche tutti gli altri settori dei nostri studi. E della nostra stessa vita quotidiana. Così, la prima giornata della DW, mercoledì 8 maggio, sarà dedicata all’impatto delle innovazioni digitali sulla società e sugli atenei di oggi: dal rinnovo dell’offerta didattica alle novità impresse dal digitale nella ricerca e nell’innovazione; dalle ultime tecnologie di comunicazione mobile alle loro applicazioni nel quotidiano, fino alle potenzialità del digitale per l’accessibilità a luoghi, servizi e informazioni per le persone con handicap fisici. Nella seconda giornata, 9 maggio, sarà la volta delle nuove sfide imprenditoriali legate al digitale: come, tra start-up e creazione di una nuova cultura imprenditoriale, il digitale sta cambiando il modo di fare impresa. Infine, il 10 maggio, gli speaker e gli esperti invitati (che sono centinaia, in un programma densissimo e quasi senza soste) rifletteranno sulle applicazioni del digitale ai temi dell’arte, del lifestyle e dei progetti sociali. Perché le nuove tecnologie non stanno cambiando solo il mondo del lavoro e dell’impresa, ma lo stesso modo di concepire e di vivere l’arte e gli aspetti della vita finora meno legati all’innovazione tecnica. Gli appuntamenti, le tavole rotonde e gli incontri programmati per quei tre giorni, dunque, proporranno una riflessione così vasta e complessa da schiudere nuovi orizzonti e nuove idee a un pubblico che, come già nella precedente edizione, si preannuncia vario e partecipe.

Per finire, la Digital Week 2013 chiuderà, venerdì 10 all’Auditorium Santa Margherita, con un evento dal titolo decisamente provocatorio: “Cambiamo tutto!”. Sarà un incontro tra Riccardo Luna, fondatore e primo direttore dell’edizione italiana di “Wired” e Andrea Bettini, autore e curatore del format di storytelling “Il mecenate d’anime”. Un dialogo fondato sull’idea che l’innovazione potrebbe essere l’unica vera rivoluzione per cambiare l’Italia. Non è ambizione da poco.

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Da Ca' Foscari al lavoro


Il servizio offerto dall'Ufficio Orientamento, Stage e Placement di Ca' Foscari è uno dei più preziosi per i nostri studenti, perché costruisce ponti sempre nuovi e sempre più numerosi tra la loro esperienza di studio e il loro ingresso nel mondo del lavoro.
Ho ricevuto qualche dato aggiornato in occasione del Finance Day svoltosi la settimana scorsa a San Giobbe (un evento sempre partecipatissimo, che anche quest'anno ha fatto incontrare i nostri studenti con le aziende che lavorano nel settore creditizio, finanziario, gestionale e direzionale). I dati sono molto positivi, tanto più in un contesto generale non certo facile: nel 2012 il Servizio ha gestito quasi 400 offerte di lavoro, e gli studenti "piazzati" grazie al suo lavoro operano ora in tutta Italia, con una diffusione che supera di gran lunga l'orizzonte regionale (il 90% circa sono esterni alla nostra regione): segno che i laureati cafoscarini sono molto richiesti anche al di là del pur vivace contesto economico veneto.
Tra le novità in arrivo in quest'ambito, c'è poi una newsletter che periodicamente informerà studenti e laureati non solo delle opportunità aperte, ma anche dei molti seminari ed eventi che Ca' Foscari organizza per favorire l'incontro fra i suoi allievi e le aziende, ma anche per fare dei propri laureati candidati ben appetibili dal mercato del lavoro. La newsletter sarà un modo per rendere ancora più fitta la rete di relazioni che già collega, ormai, i cafoscarini in Italia e nel mondo, e un utile cassa di risonanza per iniziative come quella in programma per domani: tra le 14 e le 16 di domani pomeriggio, Christian Dior Italia incontrerà studenti e laureati dell'area economica e linguistica di Ca' Foscari per la ricerca di nuovi profili da inserire in Azienda. Dal retail alle pubbliche relazioni, dall'amministrazione alle risorse umane e all'informatica.
Ed è solo uno dei molti appuntamenti che si propongono ai nostri studenti e alle nostre studentesse. Per queste ultime, in particolare, il Servizio Placement sta preparando un programma particolare: un piano di accompagnamento personalizzato per 30 talentuose laureate cafoscarine, che consenta loro di superare le difficoltà supplementari che spesso accompagnano l'inserimento delle donne nel mondo del lavoro. Seguendole passo passo, Ca' Foscari sa di fare uno dei suoi investimenti migliori.

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L'Italia e il turismo internazionale


Domani mattina all'Auditorium S. Margherita, appuntamento per la tredicesima Conferenza CisetBanca d’Italia, dedicata quest'anno al tema “L’Italia e il turismo internazionale. Andamento incoming e outgoing nel 2012 e prospettive”. Oltre al Ciset e a Bankitalia, vi partecipano Doxa, Il Sole-24ore, ArtEconomy, Pragma e Istat, che presenterà i dati statistici sui flussi turistici internazionali nelle strutture italiane.

I massimi esperti del settore faranno il punto sull’Italia come meta turistica internazionale e analizzare i cambiamenti nelle scelte e nei comportamenti degli Italiani che viaggiano all'estero al tempo della crisi. Tra i temi di discussione, l’impatto economico del turismo in entrata e in uscita dal nostro Paese, il turismo culturale, la competitività dell’offerta turistica italiana, le caratteristiche dei turisti, con particolare riferimento alle motivazioni, alle destinazioni scelte, al livello di soddisfazione e ai consumi effettuati.

La Conferenza organizzata in cooperazione con la Banca d'Italia è solo uno degli eventi intorno ai quali ruota la vita del nostro Centro Internazionale di Studi sull'Economia del Turismo. Uno dei punti di eccellenza di Ca' Foscari, fondato nel 1991 dal nostro ateneo insieme a Regione del Veneto e a Touring Club Italiano, il Ciset rappresenta il modo migliore per interpretare e coniugare due vocazioni tipiche della nostra università e della nostra città: l'apertura al turismo visto come risorsa e come prezioso indicatore di fenomeni sociali ed economici, e l'aspirazione ad analizzare con approccio scientifico aggiornato l'economia contemporanea.

Tra i prossimi appuntamenti del Ciset, desidero segnalare anche Touriscamp2013, in programma per il prossimo mese di maggio, e in particolare l'iniziativa Barcamp (tutte le informazioni nel sito http://venus.unive.it/ciset/): una non conferenza aperta i cui contenuti sono proposti dai partecipanti stessi: chiunque può “salire in cattedra”, proporre un argomento e parlarne agli altri. Non ci sono spettatori: tutti partecipano preparando presentazioni, discutendo, presentando progetti e idee. Quest'anno sarà dedicato all'idea di un turismo più responsabile, più etico, più accessibile, più verde.

E poi il Working table, il concorso di idee... C'è davvero molto da imparare - e da proporre - grazie al lavoro del Ciset.

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Aperte le domande per il Collegio Internazionale

Si prepara a un nuovo anno accademico il Collegio Internazionale Ca’Foscari, la scuola di eccellenza per giovani meritevoli istituita un anno fa dal nostro Ateneo grazie al finanziamento del MIUR e alla collaborazione con la Provincia di Venezia, e ora giunta alla sua seconda stagione.

Oltre ai 28 studenti, italiani e stranieri, che già lo frequentano, il bando per l’a.a. 2013-2014 on line sul sito del Collegio (www.unive.it/collegiointernazionale) apre a 22 nuovi posti per studenti del primo anno, di cui 11 con copertura totale dei costi, e 9 con copertura del 75% del costo di alloggio e frequenza universitaria.

Una opportunità imperdibile di studiare a Ca’ Foscari e vivere a Venezia, nella splendida cornice del campus di San Servolo, dove è offerta la residenzialità agli studenti ammessi. Novità di quest’anno è l'anticipo della prima selezione che si terrà a maggio e permetterà agli studenti più motivati di entrare in una graduatoria attraverso il test d'ingresso da confermare in un secondo momento con la votazione finale all'esame di Stato.

Internazionalità e multidisciplinarietà sono i tratti distintivi del Collegio Internazionale Ca’ Foscari, diretto dalla professoressa Agar Brugiavini: gli studenti possono frequentare corsi di laurea triennale di tutte le aree formative dell’ateneo (economica, umanistica, linguistica, scientifica) e usufruire inoltre di un ricco programma culturale con corsi dedicati, di taglio interdisciplinare, laboratori applicativi e una gamma di attività sul campo.

Uno spazio importante è dedicato ai seminari interdisciplinari in lingua inglese su temi diversi, dalla filosofia alla storia, passando per le neuroscienze e la sostenibilità. E non solo. Il Collegio è anche un’esperienza veneziana a tutto tondo, che consente di vivere e conoscere la città sulla laguna, con i suoi innumerevoli appuntamenti culturali, e di prendere parte agli eventi internazionali di Ca’ Foscari, dialogando direttamente con i relatori delle International Lectures o partecipando alla costruzione dei contenuti di incontri e progetti innovativi dell’Ateneo.

Stimolante opportunità di conoscenze, bagaglio di esperienze, momento di socialità e aggregazione, il Collegio Internazionale Ca' Foscari è, nel suo genere, una realtà unica in Italia, per la vasta varietà di corsi e laboratori che mette a disposizione, per la qualità degli studenti che riesce ad attirare, per il luogo in cui ospita le proprie attività.

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Pronti a... Incroci


Ci siamo: sta per aprirsi la sesta edizione di Incroci di Civiltà, il festival letterario organizzato da Ca' Foscari in collaborazione con il Comune di Venezia, e con la partecipazione di Veneto Banca, Bauer, Ava e Fondazione Musei Civici. Un appuntamento cruciale non solo nell'agenda dell'ateneo, ma ormai nella stessa vita culturale della città, della quale è diventata uno degli eventi più rilevanti.
Incroci di Civiltà sarebbe impensabile senza una cornice come Venezia, che per vocazione storica è luogo di incontro e di scambio tra culture, e senza un ateneo come Ca' Foscari, che dello studio di lingue e letterature di tutto il mondo fa uno dei suoi elementi caratterizzanti: anche per questo, Incroci (come lo chiamiamo, semplicemente, a Ca' Foscari) è diventato uno dei modi più efficaci per far incontrare la vita universitaria e quella cittadina: gli studenti, i docenti, la cittadinanza, il pubblico internazionale di una città sempre aperta e ricettiva agli stimoli culturali.
Quattro giorni fittissimi di appuntamenti, ventidue scrittori, diciotto paesi con le loro lingue e tradizioni letterarie: sarebbe impossibile annunciare qui tutto quello che accadrà tra il 10 e il 13 aprile a Venezia: non solo nelle nostre aule e nei nostri auditoria, ma anche nei molti luoghi di Venezia che, come già nelle precedenti edizioni, si apriranno al pubblico variegato di Incroci e faranno da cornice all'incontro e al dialogo con scrittori, poeti, artisti tra i più importanti del panorama contemporaneo (di uno di essi, annunciando Incroci, ha parlato oggi il Domenicale del Sole-24ore, a dimostrazione del rilievo ormai non solo locale, e forse non solo nazionale, del nostro festival).
Ancora una volta, non posso che ringraziare l'appassionato staff che sta organizzando gli eventi dei prossimi giorni, e in particolare Pia Masiero, che ha assunto la direzione del Festival e la sta onorando con il suo impegno e la sua competente dedizione.
Ci vediamo mercoledì, alle 18, a Santa Margherita, per la performance inaugurale del poeta siriano Adonis e dell'artista italiano Marco Nereo Rotelli. Tema: identità e metamorfosi. Protagonisti: i nostri studenti, che proprio in questi giorni sono chiamati a partecipare attivamente allo spettacolo: le istruzioni per candidarsi sono nel sito di Infoscari (a proposito: esiste anche un sito di Incroci: e contiene tutte le informazioni utili sul festival).

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Week end in biblioteca


A partire da metà aprile e fino a giugno (periodo sperimentale: ma a settembre il servizio riprenderà in concomitanza con l'inizio del nuovo anno accademico), la Biblioteca di Area Umanistica (BAUM) aprirà anche al sabato e alla domenica con orario prolungato, dalle 9 di mattina alle 9 di sera. I nostri studenti avranno così un punto di riferimento per il loro studio anche durante i giorni, i pomeriggi e le sere in cui è difficile trovare una sala di lettura o una biblioteca aperta e funzionante.

L'iniziativa, frutto dell'impegno e della fattiva collaborazione del personale del Sistema delle Biblioteche di Ateneo (ringrazio il presidente, Eugenio Burgio, e la dirigente Sandra Toniolo), fa parte della lunga serie di attività intraprese da Ca' Foscari per potenziare e migliorare i servizi agli studenti, dando loro più spazio, più tempo e più mezzi per studiare in un ambiente attrezzato e confortevole. Non è facile, ma ci siamo riusciti.

Una buona dotazione di libri a scaffale aperto (1 milione e 200mila volumi), una connessione internet wifi a disposizione degli utenti, un adeguato corredo di strutture: la BAUM è uno dei fiori all'occhiello di Ca' Foscari. Una biblioteca che con il nuovo orario di apertura e in attesa dei nuovi sazi a Santa Marta, aumenta la sua disponibilità attraverso l'aumento dell'orario di apertura.

Stiamo inoltre lavorando al potenziamento anche di Ca' Foscari Zattere (CFZ), che durante l'estate sarà riammodernata per diventare non solo luogo di studio, ma un vero centro culturale che permetta ai nostri studenti di vivere l'università in modo diverso. Non solo quindi studio e preparazione agli esami, ma anche sviluppo di conoscenze e produzioni culturali, dal cinema alla musica al teatro, per tutti gli studenti, anche di area non umanistica. Gli interventi di ammodernamento non ridurrano lo spazio destinato allo studio e non incideranno sul normale orario di apertura della parte adibita a biblioteca (fino a mezzanotte dal lunedì al venerdì e alla domenica, fino alle otto di sera al sabato). A breve metteremo in rete il progetto in modo che ciascuno possa giudicare e fornire utili suggerimenti.

Segnalo infine nuovamente il potenziale offerto dalla nuova Biblioteca Digitale di Ateneo, che contiene 22.725 e-journals e 750.000 e-books, risorse digitali liberamente accessibili attraverso Pc a tutti gli studenti di Ca' Foscari.

E non basta: sono in arrivo 48 nuovi posti di lettura nel Polo Didattico di San Basilio: uno spazio in più dedicato ai nostri studenti, che durante le pause delle lezioni potranno leggere, studiare, riunirsi a discutere in ambienti riservati a loro. Incontrarsi in biblioteca, a Ca' Foscari, sta diventando sempre più facile.


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Ca' Foscari nel Golfo


Gli Emirati Arabi sono una miniera di posti di lavoro per professionisti da ogni parte del mondo. Per questo, tra le tante iniziative di Ca' Foscari nel campo del placement, val la pena segnalare questa: stiamo per aprire uno sportello placement, proprio negli Emirati, per gli studenti dell’Ateneo a caccia di opportunità di lavoro in quella regione.

Il desk sarà aperto nel prossimo autunno a Sharjah, negli uffici della camera di commercio italiana negli Emirati Arabi e sarà affidato a stagisti laureati e laureandi della nostra università.

L’iniziativa di Ca' Foscari (che ha gia' aperto sportelli placement anche in altri Paesi del mondo, a cominciare da Giappone e Singapore) è la spia di un interesse crescente, in termini occupazionali, per posti come Dubai e Abu Dhabi.

Le opportunita' sono ben descritte da Mauro Marzocchi, segretario generale della camera di commercio italiana negli Emirati Arabi: «Il mercato del lavoro è molto dinamico: nascono nuove opportunità ogni giorno, anche se in parte sono temporanee perché c’è molto turn over. Per i lavoratori qualificati, soprattutto nell’ambito dei servizi, può essere il posto ideale, anche perché non si pagano tasse sul reddito e le retribuzioni destinate ai professionisti sono piuttosto alte».

«Oltre a ingegneri ed esperti di finanza, c’è richiesta di chi fa artigianato “di servizio”», osserva ancora Marzocchi. «Per esempio, se un bravo decoratore vuole giocarsi le sue carte qui, può far vedere come lavora a potenziali clienti del posto: lo aiuteremmo noi della camera di commercio a trovare contatti. Poi, se il giro va bene, si apre una piccola azienda ed è fatta: una pratica poco costosa e piuttosto semplice dal punto di vista burocratico».

Ma come cercare lavoro negli Emirati Arabi? Marzocchi suggerisce tre step: «Primo, essere presenti in loco e dare l’idea che si è pronti a lasciare l’Italia; secondo, cominciare la ricerca dalle aziende italiane che operano qui: una lista delle imprese la possiamo fornire noi della camera di commercio; terzo, se i risultati non arrivano, allargare il cerchio anche alle ditte del posto fare in modo di conoscere le persone giuste».

Per avere più chance bisogna pero' arrivare sul posto possedendo già una buona conoscenza, oltre che dell'inglese, della cultura araba e degli elementi fondamentali dell’economia locale. Per questo abbiamo avviato a Ca' Foscari il master “Igami” (India Gulf Advanced Made in Italy) dedicato alla formazione di figure professionali che operino nelle economie del Golfo.

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Formare alla ricerca, formare al lavoro


Tra le novità più rilevanti varate dall'ultimo Senato accademico e ratificate dal Consiglio di Amministrazione ce ne sono alcune che riguardano la parte più avanzata della nostra offerta formativa: quella che mette i nostri studenti in comunicazione diretta con il loro futuro, professionale o di ricerca.
Parlo in primo luogo dei Master, la cui gamma diviene sempre più ampia e sempre più aperta alle novità del mondo del lavoro di oggi: ben otto sono i nuovi master messi in cantiere per l'anno prossimo (cinque di primo livello e tre di secondo), e trentuno quelli confermati. Le nuove entrate sono dunque: Sviluppo creativo e gestione delle attività culturali, Valutazione delle politiche pubbliche, Global Management for China, Commercio, fiscalità ed arbitrato internazionale, Family Policies: governance e gestione delle politiche familiari, Internal audit, Democratic Governance, Yoga Studies. Ci auguriamo che essi possano avere il successo che continuano a conoscere gli altri master cafoscarini, alcuni dei quali (Diritto dell'ambiente e del territorio e Economia e Gestione del Turismo - Ciset) sono stati ora riclassificati come Master executive, cioè come corsi rivolti a chi ha già una dimensione professionale e vuole arricchirla cercando nuove qualificazioni e nuove competenze.
Non meno importanti di questi corsi professionalizzanti sono i corsi di Dottorato, che formano i nostri studenti alla ricerca. Tra le sempre maggiori restrizioni imposte dalle nuove norme su questo segmento della formazione universitaria, Ca' Foscari è riuscita a vararne ben quattordici per il 29° ciclo che sta per aprirsi. Alle borse di studio messe a disposizione dal ministero se ne sono aggiunte attraverso il Fondo di sostegno dei giovani e per la mobilità studentesca, nonché attraverso la raccolta del 5 per mille in favore del nostro ateneo, che consentirà quest'anno di attivare due borse di dottorato: grazie di cuore, dunque, a tutti i contribuenti che hanno puntato sulla ricerca e sulla formazione dei giovani (e non dimenticate di continuare anche quest'anno a indirizzare verso Ca' Foscari questa preziosa risorsa...).
E dopo il dottorato? Anche qui ci sono novità importanti. Non solo Ca' Foscari ha appena deliberato la chiamata di due nuovi ricercatori al Dipartimento di Economia, ma ha anche preso un provvedimento importante in favore delle più promettenti leve della ricerca: per i giovani studiosi che risulteranno vincitori dei progetti di ricerca banditi dall'European Research Council (ERC), Ca' Foscari ha deliberato la chiamata diretta come ricercatori. I vincitori di progetto che avranno indicato Ca' Foscari come sede scelta per realizzare i loro programi avranno dunque la concreta opportunità di essere avviati alla carriera accademica attraverso un inquadramento con "tenure track" (ricercatori "lettera B"), cioè con un percorso che sfocia nella stabile entrata nei ruoli universitari.

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Grazie al Capo dello Stato


Per il nostro Festival di ‘corti’ , Ca’ Foscari si è meritata la medaglia del Capo dello Stato. Questa è la bella notizia che ho annunciato nella serata conclusiva del Ca’ Foscari Short Film Festival, sabato scorso. Il 20 aprile, durante il Giorno della Laurea in Piazza San Marco, la mia delegata alle attività cinematografiche, Roberta Novielli, riceverà a nome di Ca’ Foscari la medaglia del Presidente Giorgio Napolitano dalle mani del Prefetto Domenico Cuttaia.

Il riconoscimento conferma una volta di più la felice intuizione e il successo del Ca’Foscari Short Film Festival, uno dei fiori all’occhiello della produzione culturale del nostro ateneo. Ringrazio la Prof.ssa Novielli e tutto il suo staff per l’impegno e la dedizione nell’organizzare la kermesse. Tanti giovani cineasti, opere e giuria di altissima qualità, Auditorium pieno per tre giorni. La terza edizione dello Short Film Festival di Ca’ Foscari è stata un successo per i giovani esordienti e anche un vero laboratorio per oltre centinaio di studenti la possibilità di mettersi in gioco e partecipare a tutte le fasi dell’organizzazione.

Faccio i miei complimenti quindi a tutti gli organizzatori, alla giuria, al nostro ufficio eventi, a tutti gli studenti che hanno partecipato rendendo possibile l’organizzazione dello Short e ai vincitori di questo Festival. In particolare alla tedesca Laura Lackmann Popescu per il primo premio del concorso internazionale con il suo Mitten und Rand.

Mi fa piacere ricordare anche la sezione Short&Sostenibilità, importante new entry dell’edizione 2013 del Festival, un concorso nel concorso per selezionare i cortometraggi più innovativi sul tema della sostenibilità, organizzato da Ca’ Foscari sostenibile e Ca’ Foscari Cinema. Elena Faggioli, con Sostenibilità a Ca’ Foscari, si è aggiudicata la menzione speciale della giuria per aver promosso l’utilizzo di supporti digitali al posto della carta. Ambito nel quale il nostro ateneo è in prima linea.

Si tratta ora di iniziare a lavorare alla prossima edizione del Festival con una certezza in piu’: e’ un’idea piaciuta anche al Presidente Napolitano.

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Un po' meno carta....


Nel quadro delle azioni dell'Ateneo per la dematerializzazione delle attività amministrative, e' stata predisposta una procedura online per la consegna al Direttore di Dipartimento del registro delle lezioni. Attualmente ogni docente compila il registro online e, al termine delle lezioni, ne produce una copia a stampa che viene consegnata alla Direzione del proprio Dipartimento. Si tratta di una perdita di tempo, oltre che di uno spreco di carta.

Con la nuova procedura, già operativa, una volta che il registro e' stato compilato e chiuso con le consuete modalità , non dovrà piu' essere stampato, ma andrà trasmesso per via telematica al Direttore di Dipartimento per l'approvazione. La procedura di consegna si trova in Area Riservata al seguente percorso: Richieste Online -> Nuova richiesta -> Consegna registro lezioni (procedura utilizzata anche per missioni e relazioni 350 ore).

Il suggerimento e' di compilare il registro in maniera costante e progressiva, durante lo svolgimento dei corsi, per consegnarlo al termine delle lezioni. Il registro potrà essere consegnato solo dopo essere stato chiuso telematicamente. Nel caso siano assenti informazioni obbligatorie, l'applicazione non consentirà la chiusura del registro. La possibilità di presentare il registro in stato di bozza e' riservata esclusivamente ai docenti a contratto, per consentire loro di rendicontare la propria attività al termine di un singolo modulo.

I docenti di ruolo dovranno indirizzare il registro al Direttore del proprio Dipartimento di afferenza. E' inoltre possibile trasmettere il registro, per conoscenza, anche al Direttore di un altro Dipartimento qualora l'attività didattica sia svolta per un corso di studio afferente ad una struttura didattica diversa dalla propria (per i corsi afferenti alle Scuole, andrà inviato per conoscenza al Dipartimento che ne e' sede amministrativa; per la sola Scuola di Treviso, e limitatamente all'a.a. 2012-2013, e' possibile indirizzare il registro al Direttore della Scuola, prof.ssa Billio).

Per ogni esigenza relativa all'uso della procedura, potete contattare l'Ufficio Offerta formativa offertaformativa@unive.it

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Accordi mediterranei


Resto su temi legati all'internazionalizzazione dell'Ateneo per segnalare le azioni promosse da Ca' Foscari in favore della mobilità studentesca verso i Paesi del Mondo Arabo. Interessanti. Nuove iniziative si stanno preparando, in particolare, assieme ad alcune università del Marocco e della Tunisia. A margine del convegno di Almalaurea ospitato a Ca' Foscari all'inizio di questo mese, sono stati organizzati incontri bilaterali con i rettori di Oujda e di Monastir, gettando le basi per accordi di scambio che si aggiungeranno a breve a quello già varato con l'università marocchina di Tetouan-Tanger.

Questi scambi, fondamentali per il buon funzionamento dei nostri corsi di arabistica, prevederanno soggiorni di studio dei nostri studenti in Marocco e Tunisia, per lo sviluppo delle competenze di traduzione letteraria e commerciale, e offriranno agli studenti tunisini e marocchini inviati a Venezia la possibilita' di seguire i nostri corsi di italiano per stranieri, oltre che gli insegnamenti curriculari (soprattutto in àmbito umanistico, per gli studenti che vengono a studiare l'italiano, ma anche in campo economico e scientifico per quelli che accederanno ai nostri corsi in inglese). Gli studenti nordafricani verranno anche inseriti in attività seminariali in cooperazione con i loro colleghi del corso di laurea magistrale di lingua araba, per sviluppare le reciproche competenze linguistiche.

Nella stessa direzione vanno gli accordi già siglati dal Dipartimento di Studi sull'Asia e sull'Africa mediterranea con l'Istituto Bourguiba di Tunisi.E ulteriori scambi saranno resi possibili dall'accordo in via di conclusione con l'università americana del Kuwait. Per tutte queste iniziative, utilissime ai nostri studenti, ringrazio in particolare la collega Antonella Ghersetti e naturalmente Alide Cagidemetrio, Prorettore al Coordinamento dei rapporti internazionali di Ca' Foscari.

Chiudo con un appuntamento importante, che riguarda appunto il mondo arabo: la lezione in programma per lunedì prossimo 25 marzo, in cui Marc Lynch, della George Washington University, uno dei massimi esperti mondiali di politica mediorientale, dedicherà a "What is left of the Arab Spring". A discuterne con lui sarà Lorenzo Cremonesi, inviato del "Corriere della Sera". Conto su un pubblico, soprattutto studentesco, numeroso e partecipe.

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Il mondo, a Ca' Foscari


La collega Anna Comacchio, assumendo l'incarico di coordinatrice del Dottorato in Management, ha appena rinunciato alla delega al marketing internazionale dell'offerta formativa di Ca' Foscari. Il bilancio della sua attività è molto positivo, e merita di essere segnalato, anche perché dimostra che l'apertura internazionale è diventata, negli ultimi anni, uno dei caratteri qualificanti del nostro Ateneo, e uno dei segni più evidenti della sua crescita.

I dati parlano chiaro: già nell'anno accademico 2011/12 le immatricolazioni di studenti internazionali alle lauree triennali erano cresciute del 5%, alle lauree magistrali del 22% rispetto all’anno precedente. Includendo master e dottorati, gli studenti internazionali immatricolati a Ca' Foscari erano 340, cioè poco meno del 6%.

Per il 2012/13, nei corsi di laurea triennali, gli studenti internazionali comunitari crescono ulteriormente del 58%, quelli extracomunitari del 12%, nelle lauree magistrali l'incremento è addirittura del 31% per i comunitari c'è un lieve calo (7%): ma la crescita complessiva è del 15%. Un impulso molto forte a questa crescita è stato dato dai corsi di laurea e di dottorato tenuti in inglese, che hanno registrato incrementi in media doppi rispetto a quelli dei corsi in italiano.

D’altra parte, un ostacolo concreto all’afflusso di studenti stranieri è dato dalla complessità e in alcuni casi dall’inutile macchinosità delle pratiche necessarie alla loro immatricolazione e al riconoscimento di carriere e crediti: un settore in cui dovremo lavorare molto, ma che spetta soprattutto al legislatore di aggiornare e di rendere più adatto alle esigenze di oggi.

I quasi seimila (per la precisione, 5842) nuovi studenti internazionali che sono arrivati a Ca’ Foscari trovano però un ateneo che si sforza di rendere più facile possibile il loro inserimento nel nostro sistema universitario, e di amalgamarli attivamente con i loro colleghi locali, con grande giovamento anche per gli studenti italiani, che in un Ateneo naturalmente aperto alle relazioni internazionali, alle lingue straniere e allo studio interculturale, possono trovare un ambiente ideale di studio. I migliori auguri, dunque, al collega Salvatore Orlando ,che proseguirà ora il lavoro iniziato da Anna Comacchio, e un caloroso benvenuto agli studenti che da tutto il mondo vengono a Ca’ Foscari per ritrovarci… tutto il mondo!

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Ca' Foscari sociale


Un'idea semplice semplice: far entrare in contatto la multiforme e ricchissima realtà veneta delle organizzazioni non-profit con la comunità cafoscarina, per intercettare i molti che, tra noi, mettono o desiderano mettere il loro tempo a disposizione di attività di volontariato. Nasce così, da un'idea di Chiara Mio, che ancora una volta ringrazio, l'iniziativa Ca' Foscari sociale, che presto approderà con tutti i dettagli nel sito cafoscarino dedicato alla sostenibilità (cioè qui).

L'obiettivo dell'iniziativa è raccogliere la disponibilità di chi lavora a Ca' Foscari e può offrire la propria professionalità (di ricerca, d'insegnamento, o di gestione) al servizio delle molte Onlus venete impegnate nel sociale. Un appello alla generosità, certo: ma anche un'opportunità per aprire canali di comunicazione che potranno un giorno portare a idee innovative nel campo della ricerca o dell'organizzazione sociale.

Si sente spesso dire che il Veneto è una delle regioni italiane più aperte alle iniziative di solidarietà sociale, di cooperazione e di assistenza: è il cuore del volontariato italiano, che ci è sembrato giusto mettere in comunicazione con l'università, come luogo in cui le buone idee (e, di conseguenza, le buone azioni) dovrebbero essere di casa.

Considerata la grande sensibilità verso le tematiche sociali dimostrata da sempre all’interno della comunità cafoscarina, confido ora in una ampia partecipazione: per il momento l'iniziativa si rivolge al personale docente e a quello tecnico-amministrativo dell'ateneo, per ragioni strettamente organizzative. Ma naturalemente speriamo di poterla presto aprire anche agli studenti.

Approfitto dell'occasione per toccare un tema non molto lontano: quello dell'elaborazione del nostro codice etico d'ateneo. Grazie all'apertura, nell'area del nostro sito riservata agli utenti interni di Ca' Foscari, di un forum ad esso dedicato, stiamo raccogliendo idee e suggerimenti che consentiranno di perfezionarne il testo, in vista della definitiva approvazione. Anche questo farà di Ca' Foscari un'università che si vuole più equa.

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L'Housing Office di Ca' Foscari


Ca’ Foscari Housing Office ha compiuto due anni. Ed è diventato grande.

Oltre 2500 gli utenti che in questi due anni l’hanno contattato e sono stati orientati ed assistiti nella ricerca di alloggio: studenti italiani fuori sede, un migliaio da tutte le regioni d’Italia, e studenti Erasmus da tutta Europa, studenti Internazionali dai 52 Paesi del Mondo con cui Ca’ Foscari intrattiene accordi, studenti visiting e degree seeking.

Gli accordi con l’ESU (per gli studenti stranieri in mobilità internazionale) e con gli studentati privati si sono ampliati arrivando ad un totale di 663 posti a disposizione per l’anno accademico 2012/2013, così come è cresciuta l’offerta di appartamenti , 450 posti letto dal 2011, da parte dei proprietari privati grazie al passaparola e al servizio che l’Ufficio offre gratuitamente: visita alla casa, aiuto e guida sia agli studenti che ai proprietari. Inoltre gli studenti di Ca’ Foscari in partenza per un periodo di mobilità all’estero sanno di potersi rivolgere ad Housing Office per offrire la loro stanza, lasciata temporaneamente, a colleghi stranieri in arrivo.

Per il 2013/14 oltre alla riconferma dei posti già in convenzione vi è l’aggiunta di ulteriori posti letto in altre tre strutture private. In attesa di ulteriori posti letto nelle residenze studentesche di cui Ca’ Foscari ha avviato la costruzione.

L’Housing Office si occupa di Visiting Professors, in arrivo numerosi a Ca’ Foscari da prestigiose Università, di Visiting Researchers, di ospiti di Conferenze e workshop: cercando di accontentare esigenze e desideri.

Non è trascurato nemmeno il reperimento di alloggi durante il periodo estivo, denso di corsi offerti dalle prestigiose Summer Schools, e dall’attivazione dei corsi Erasmus EILC che hanno visto finora 220 studenti frequentare i corsi di italiano appositamente organizzati per loro dal CLA.

Housing Office fornisce inoltre supporto per i vari eventi di Ca’ Foscari, da Incroci di Civiltà al Ca’ Foscari Short Film Festival, dal Palio Remiero al Campionato Nazionale di Dragon Boat.

Housing Office si propone di crescere ancora un po’: sta organizzando, grazie anche alla collaborazione dell’Ufficio Relazioni Internazionali e degli studenti di Ca’ Foscari di ritorno dalla loro esperienza all’estero, “Housing Outgoing” un servizio per gli studenti in partenza con Erasmus o con Scambi Internazionali. Potranno contattare l’Ufficio che fornirà loro a seconda della destinazione indirizzi e link utili per una ricerca mirata, veloce e proficua.

Housing office e' un servizio realizzato in collaborazione con la Fondazione Ca' Foscari ed e' soprattutto il risultato dell'impegno di due donne straordinarie che voglio ringraziare e a cui voglio rendere omaggio oggi, come a tutte le altre tante donne di talento che permettono a Ca' Foscari di essere uno dei migliori atenei d'Italia.

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Mettersi in proprio


Una buona università si misura non solo dalla qualita' della sua ricerca e dei suoi corsi, ma anche e soprattutto dalla sua capacita' di inserire i propri laureati o masterizzati nel mondo del lavoro. Lavoro che si può trovare in imprese o istituzioni esistenti, ma che, e di questi tempi ce n'e' un gran bisogno, bisognerebbe saper creare.

Insegnare a creare lavoro diviene quindi un compito importante per le universita' e, anche in questo campo, Ca' Foscari vuole provare ad innovare. Per questo, poche settimane fa, abbiamo per primi lanciato il Contamination Lab, applicando la nuova agenda digitale approvata dal governo, per creare imprese nel mondo del digitale. Per questo abbiamo avviato Sconfini, un percorso di formazione interdisciplinare che dovrebbe aiutare a capire come si crea nuovo lavoro. E per questo parte in questi giorni una nuova iniziativa, chiamata Mettersi in proprio, per la quale ringrazio Arianna Cattarin e tutto l'ufficio Placement di Ca' Foscari.

Si tratta un'appuntamento potenzialmente importante per il futuro professionale di tutti gli studenti, in programma per lunedì prossimo, 4 marzo, dalle 9:15 alle 17:30 in Aula Baratto. E' la prima edizione di di Mettersi in proprio, corso di orientamento all’imprenditorialità, rivolto a studenti e neolaureati dell’Ateneo.

Organizzata con la collaborazione del Servizio Nuova Impresa dell'Azienda Speciale della CCIAA di Venezia Venezi@Opportunità, questa iniziativa si rivolge ad aspiranti imprenditrici e imprenditori che vogliono avviare un'attività dopo la laurea, sia nel settore dell'Economia, del Commercio e della Finanzia, sia nell'ambito linguistico e umanistico ed in quello scientifico.

Il seminario del 4 marzo sarà tenuto da Piercarlo Cuccia, commercialista e consulente d'impresa, che proporrà al pubblico le sue riflessioni e le sue esperienze sulle tecniche migliori per confezionare un business plan, cioè per trasformare un'idea professionale in un prodotto o in un servizio di successo, insieme redditizio e sostenibile. Requisiti fondamentali nel panorama attuale del mondo del lavoro, in rapido e profondo mutamento, ma non per questo meno ricco di opportunità per i neolaureati più capaci e più creativi.

I partecipanti al seminario potranno essere selezionati per partecipare ai due laboratori di business planning, che si svolgeranno tra aprile e maggio, uno dedicato agli studenti/laureati di area economica e uno dedicato agli studenti/laureati delle aree linguistica, scientifica e umanistica.

Entrambi i laboratori si arricchiranno inoltre di un modulo sul ruolo e la rilevanza delle competenze trasversali per una performance lavorativa superiore. Il servizio di Competency Assessment, a cura del Ca’ Foscari Competence Centre, sarà messo a disposizione di tutti i partecipanti per consentire loro di ottenere un report di feedback individuale sulle proprie competenze.

A conclusione della giornata è prevista una visita aziendale presso H-FARM, uno dei migliorato incubatori e acceleratori d'impresa d'Italia.

E a breve partira' Start Cup, competizione regionale e nazionale in cui le migliore idee di impresa saranno selezionate e finanziate.

Per informazioni e adesioni all'iniziativa, http://www.unive.it/placement.

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Un importante accordo internazionale


E' stato un importante evento quello di stamattina al Future Centre di Telecom Italia di San Salvador: il Politecnico Federale di Losanna (EPFL), Telecom Italia e Ca' Foscari hanno firmato un accordo per la creazione di un grande laboratorio dedicato alle Digital humanities. Del significato e dei contenuti scientifici del nuovo Centro, chiamato Digital Humanities Venice (DHV) ho già parlato qualche settimana fa, in questo blog.
Ciò che ha reso ancor più significativa la cerimonia di questa mattina è il fatto che a salutare la firma della convenzione fossero presenti, nell'antico refettorio di San Salvador, il ministro dell'Università e della Ricerca italiano, Francesco Profumo e il suo omologo svizzero, il ticinese Mauro Dell'Ambrogio, oltre al sindaco Giorgio Orsoni, il presidente di Telecom Italia Franco Berbabe', e a un folto gruppo di colleghi losannesi e veneziani (guidati, i primis, dal rettore dell'EPFL, Patrick Aebischer, la cui azione è stata decisiva per lo sviluppo del progetto).
La presenza delle autorità politiche non va intesa, in questo caso, come una semplice operazione d'immagine e, magari, di "passerella": vorrei piuttosto interpretarla come un segno tangibile dell'importanza che l'operazione può avere per lo sviluppo dei rapporti internazionali della nostra città e del nostro Paese nel campo della ricerca, e per il significato culturale che un simile centro d'eccellenza esprimerà in una città come Venezia.
Mettendo in sinergia la migliore università europea nel campo delle tecnologie digitali (il Politecnico di Losanna si è ormai imposto come sede leader a livello continentale e come principale catalizzatore degli investimenti pubblici e privati in questo settore di sviluppo) e un centro di eccellenza nel campo degli studi umanistici, quale è la Ca' Foscari di oggi, senza dimenticare le importanti competenze già sviluppate dai nostri informatici, si può ora cercar di trasformare l'enorme patrimonio culturale - artistico, storico, letterario - che ci circonda in un motore di sviluppo e nella chiave di volta della migliore ricerca storico-umanistica italiana.
Grazie ai progetti messi in cantiere da EPFL e Ca' Foscari, e rivolti innanzitutto alla digitalizzazione dei dati relativi alla storia di Venezia, per costruire quella che sara' una "macchina del tempo" virtuale, la nostra città si potrà trasformare in un luogo privilegiato di incontro tra cultura scientifica e cultura umanistica, cioè tra tecnologia del futuro e studio del passato. Ma avvieremo anche progetti nel campo della visualizzazione delle opere artistiche, e svilupperemo nuove tecnologie per trasformare il modo in cui ci avvicineremo all'arte e alla storia. Senza dimenticare la formazione: sono previsti infatti due master e un dottorato. E dando impulso alla nascita di nuove imprese nel campo delle digital humanities. Perché una buona università e' quella in grado di dare non solo buona formazione e di produrre ottima ricerca, ma deve essere anche in grado di creare innovazione e nuovo lavoro.
Telecom Italia ha voluto raccogliere questa sfida e ha voluto entrare nell'impresa,come il primo dei grandi partners di questo progetto: segno che anche in Italia ci sono realtà imprenditoriali disposte ad investire coraggiosamente nella ricerca e nello sviluppo. Purché le idee siano buone idee. Quello degli storici, informatici, ingegneri, umanisti che lavoreranno al nuovo Centro sarà certamente un buon lavoro.

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