Una laurea honoris causa
Domani mattina, Ca' Foscari conferirà la Laurea honoris causa in Filosofia della Società, dell'Arte e della Comunicazione a Hilary Putnam, cioè a uno dei maggiori filosofi viventi. Putnam, americano, classe 1926, ha influito profondamente sul pensiero scientifico, e più in generale sulla cultura del tardo Novecento, elaborando teorie e modelli che attraversano questioni cruciali sia nella logica, sia in vari altri ambiti della riflessione contemporanea. Un pensatore a tutto campo, capace di spaziare dalla filosofia del linguaggio a quella della della mente, dalla teoria della della scienza all'etica, al linguaggio, alla metafilosofia.
La cerimonia di conferimento si svolgerà all'Auditorium Santa Margherita e prevederà sia la partecipazione del direttore del Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali, il collega Luigi Perissinotto - che ringrazio per aver promosso l'iniziativa -, sia quella di Arnold I. Davidson, docente dell'Università di Chicago e uno dei nostri apprezzati Visiting Professor di quest'anno. Sarà lui a formulare la laudatio per Putnam, e con questa scelta Ca' Foscari vuole appunto sottolineare l'importanza dei proprio professori ospiti e il loro pieno inserimento nella vita dell'ateneo. L'incontro pubblico di domani si svolgerà, naturalmente, in inglese: e anche in questo dettaglio si riflette un carattere sempre più spiccato della nostra università, cioè la sua apertura internazionale e la sua capacità di fungere da polo di attrazione e di aggregazione della cultura globale contemporanea.
La laurea a Putnam, poi, è un ulteriore riconoscimento da un lato alla vitalità che le discipline dell'area umanistica e filosofica hanno a Ca' Foscari, da un altro alla feconda interazione che può nascere tra pensiero filosofico e pensiero scientifico: un'interazione dimostrata chiaramente dall'opera di Putnam e da alcuni assi di ricerca del Dipartimento di Filosofia e Beni culturali del nostro ateneo.
